PAVIA - Un bambino di un mese e mezzo è morto a Marcignago, in provincia di Pavia. A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione da parte del personale paramedico del 118 di Pavia: il bimbo ha perso la vita in un appartamento in via Borgo. Lo hanno scoperto intorno alle sei di questa mattina i genitori che, non sentendolo respirare, hanno subito chiamato il 118. I sanitari hanno tentato di rianimare il piccolo, che però era già morto. Solo l'autopsia potrà confermarlo, ma la prima impressione dei medici è che si tratti di un caso di morte in culla. Il bimbo era l'ultimo nato di una famiglia italiana piuttosto numerosa, con altri bambini piccoli, che vive in un appartamento a Marcignago.
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mercoledì 2 febbraio 2011
Bimbo su rotaie della metro,salvato da un carabiniere
MILANO - Ha visto un bambino di circa 10 anni cadere sulle rotaie della metropolitana e senza pensarci un secondo si è gettato sui binari e lo ha salvato un attimo prima che arrivasse il treno successivo, tra gli applausi della gente. È accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 16, alla fermata della linea verde di Loreto. Alessandro, 26 anni, carabiniere in servizio alla stazione di Pioltello in aggrezione a Monza, era fuori servizio. Stava aspettando un convoglio diretto a Gessate, quando ha visto scendere da un altro treno il bimbo di origine orientali insieme a una donna italiana e a un'altra bambina. Mentre il convoglio si allontanava, il piccolo camminava distratto da un giochino elettronico che aveva tra le mani. Appoggiato al muro della pensilina, il militare stava per avvertirlo di allontanarsi dall'orlo della pensilina, quando lo ha visto mettere un piede nel vuoto e cadere sulle rotaie, sbattendo violentemente la testa. Subito è saltato sui binari e ha preso in braccio il piccolo che sanguinava da un orecchio ma non lasciava andare il giochino. Lo ha tratto in salvo e a sua volta è tornato in salvo sulla pensilina. Un attimo dopo è arrivato il treno successivo. La donna ha ringraziato il militare ma ha rifiutato l'intervento di un'ambulanza, sostenendo che avrebbe portato il bimbo in ospedale.
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Benevento,scoppio in azienda fuochi pirotecnici
Morto il titolare, soccorsi sul posto
Una persona, è morta in seguito alla esplosione di una fabbrica di fuochi pirotecnici a San Giovanni di Ceppaloni, in provincia di Benevento. Sul posto i vigili del fuoco ed i carabinieri, che hanno rinvenuto i resti del cadavere. La vittima è Ruggiero De Blasio di 32 anni, titolare dell'azienda. Secondo le prime notizie sembra che De Blasio stesse aprendo i battenti della sua fabbrica quando è avvenuta l'esplosione.
I resti del cadavere di De Blasio sono stati rivenuti a circa 700 metri di distanza dallo stabile, distrutto a causa dell'esplosione avvenuta intorno alle 7 e 50. L'identificazione formale della vittima sarà complessa, viste le condizioni del cadavere, ma non sembrano esserci dubbi sull'identità del morto. Secondo una prima ricostruzione, De Blasio, come ogni mattina, si sarebbe recato ad aprire lo stabilimento in attesadell'arrivo dei suoi quattro dipendenti.
Vent'anni fa il padre e lo zio di De Blasio avevano perso la vita in un analogo incidente nello stesso stabilimento. In quella circostanza, De Blasio era scampato all'esplosione perché era uscito per una commissione. La fabbrica aveva tutti i requisiti in regola per lo svolgimento della propria attività.
La vittima era il nipote di MastellaLutto nella famiglia del segretario dell'Udeur ed ex guardasigilli, Clemente Mastella. Ruggero De Blasio era infatti il nipote di Mastella. Sul luogo della tragedia si è recato anche l'ex presidente del Consiglio regionale attualmente consigliere della Campania e moglie di Mastella, Sandra Lonardo.
La vittima era il nipote di MastellaLutto nella famiglia del segretario dell'Udeur ed ex guardasigilli, Clemente Mastella. Ruggero De Blasio era infatti il nipote di Mastella. Sul luogo della tragedia si è recato anche l'ex presidente del Consiglio regionale attualmente consigliere della Campania e moglie di Mastella, Sandra Lonardo.
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Giuseppe Mayer ,Ucciso in sparatoria con agenti
Modena, banda preparava un colpo
Un uomo di 61 anni è rimasto ucciso in una sparatoria con la polizia a Portile, a sud di Modena. La vittima faceva parte di una banda di otto persone che stava per assaltare una gioielleria della zona. I banditi sono stati però bloccati prima di colpire. Gli otto erano giunti a Modena con tre auto quando sono stati raggiunti dagli agenti. A quel punto è cominciato il conflitto a fuoco, nel quale è rimasto ucciso uno dei rapinatori. Arrestati gli altri sette.
La vittima si chiamava Giuseppe Mayer, residente a Bollate, nel Milanese. Secondo gli inquirenti faceva parte di una banda di giostrai sinti attiva in Veneto e Lombardia, seguita dalla squadra Mobile della polizia di Verona, che attraverso le intercettazioni telefoniche è riuscita a individuare la gioielleria scelta per il colpo, la "Viola" di strada San Martino Mugnano a Portile di Modena. Un'oreficeria già presa di mira da rapinatori nel 2007.
Mayer era armato.Il sinti si stava dirigendo verso il negozio, quando un agente gli ha intimato di fermarsi, sparando in aria. L'uomo ha portato le mani alla cintura, l'arma è stata poi trovata accanto al corpo. Il poliziotto allora ha sparato, colpendolo alla spalla. Stramazzato a terra, nonostante non sia stato colpito in organi vitali, il 61enne è deceduto poco dopo.
Nel gruppo arrivato dal Veronese c'erano anche due donne, oltre a sei uomini: il piano avrebbe previsto di far entrare loro per prime nel negozio. La banda è stata bloccata dalla polizia prima di riuscire fare irruzione nel negozio e ha tentato di reagire. E' a quel punto che sarebbe partita la sparatoria con la polizia. Mayer è stato colpito da un unico colpo mortale alla spalla. Durante la sparatoria una vettura di passaggio, una Ford Fiesta, è stata raggiunta da alcuni proiettili. La donna che era al volante è rimasta illesa, ma sotto shock.
Mayer era armato.Il sinti si stava dirigendo verso il negozio, quando un agente gli ha intimato di fermarsi, sparando in aria. L'uomo ha portato le mani alla cintura, l'arma è stata poi trovata accanto al corpo. Il poliziotto allora ha sparato, colpendolo alla spalla. Stramazzato a terra, nonostante non sia stato colpito in organi vitali, il 61enne è deceduto poco dopo.
Nel gruppo arrivato dal Veronese c'erano anche due donne, oltre a sei uomini: il piano avrebbe previsto di far entrare loro per prime nel negozio. La banda è stata bloccata dalla polizia prima di riuscire fare irruzione nel negozio e ha tentato di reagire. E' a quel punto che sarebbe partita la sparatoria con la polizia. Mayer è stato colpito da un unico colpo mortale alla spalla. Durante la sparatoria una vettura di passaggio, una Ford Fiesta, è stata raggiunta da alcuni proiettili. La donna che era al volante è rimasta illesa, ma sotto shock.
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