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giovedì 27 gennaio 2011

Forlì:ladri di formaggio:rubadi 100.000€ di prodotti caseari

Rubati 100mila euro di formaggi a Forlì
FORLI' - Ladri 'buongustaì in azione la scorsa notte a Forlì. I malviventi hanno preso di mira il caseificio 'La antica cascinà, rubando ben 1.800 forme di pregiato pecorino stagionato per un valore che supera i 100.00 euro. Ad accorgersi dell'ingente furto sono stati i titolari dell'azienda al momento della riapertura. Quasi certo che si tratti di un furto su commissione compiuto da una banda di specialisti, dimostrato dalla perizia con cui hanno disattivato l'intero sistema di allarme e videocontrollo dell'azienda. I ladri hanno poi depredato le celle frigo, scegliendo con cura i prodotti più pregiati. Il voluminoso bottino è quindi stato caricato su un camion. Il caseificio forlivese nel suo particolare settore è noto a livello internazionale, e i suoi prodotti stagionati sono esportati in tutto il mondo. Soprattutto il prelibato e ricercato formaggio pecorino 'scoparolò. Proprio a questi prodotti hanno puntato i ladri, certi di poterli piazzare velocemente sul mercato nero. Indagano i carabinieri.

Brescia:61enne entra in chieda e si uccide

Brescia, rilievi dei carabinieri nella chiesa di Borgo San Giacomo (Lapresse)
E' stata probabilmente la depressione di cui soffriva da tempo a spingere un uomo di 61 anni a togliersi la vita nel Bresciano. Tragica la modalità scelta: un colpo di pistola alla tempia nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Borgo San Giacomo (Brescia). A togliersi la vita un 61enne agricoltore in pensione di Casalmorano (Cremona). Alle 15.50, l'uomo è entrato nella chiesa di San Giacomo Maggiore, a quell'ora deserta, si è seduto su un banco vicino all'acquasantiera, ha estratto una calibro 38, se l'è puntata alla tempia e si è sparato. Nei pressi della chiesa non c'era nessuno e il parroco don Renato Baldussi era in piazza. Sulla strada del ritorno don Renato ha incontrato un suo collaboratore che gli ha spiegato l'accaduto. L'uomo è morto sul colpo.

Velletri:scontro tra due auto,un ferito grave

Un ferito grave a Velletri
ROMA - Un automobilista è rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto poco dopo le 8 di questa mattina sulla Strada provinciale 217, in via del Vivaro, all'incrocio con via dei Laghi, nei pressi di Velletri. Secondo le prime informazioni l'auto sulla quale viaggiava l'uomo si è capovolta per cause ancora in fase di accertamento. Nell'incidente sarebbero rimasta coinvolta un'altra auto. Sono intervenuti gli agenti della polizia stradale.

Palermo:incidente in moto,grave 18enne

Grave 18enne a Palermo
PALERMO - Incidente stradale nella notte a Palermo. Una moto, per cause ancora da accertare, si è schiantata nei pressi del Motel Agip lungo viale Regione siciliana. Nell'impatto, in cui non sarebbero coinvolti altri mezzi, è rimasto gravemente ferito un ragazzo di 18 anni. Il giovane è stato immediatamente trasportato all'ospedale Villa Sofia, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Sull'incidente indaga la Polizia municipale.

da alla luce la 4°figlia,il marito le mozza la mani

Pakistan, mozza le mani alla moglie
ISLAMABAD - Un uomo della provincia pachistana del Punjab ha mozzato le mani della moglie perchè ha partorito una femmina per la quarta volta consecutiva. Lo riferisce The Tribune Express raccontando i particolari della violenza che è frutto dell'ampia discriminazione contro le donne e bambine ancora molto radicata nella società pachistane. Dopo aver dato la luce la quarta figlia, Musarrat Bibi è stata rinchiusa con le bambine in una stanza della casa che sorge in un piccolo villaggio vicino alla città di Kabirwala. Il marito, Altaf Hussein, ogni sera quanto tornava dal lavoro la riempiva di botte. «Per due mesi ho vissuto da prigioniera con il terrore di quanto tornava a casa» ha raccontato Musarrat ai poliziotti che l'hanno salvata per miracolo. «Mi rinfacciava di avergli dato solo figlie e che me l'avrebbe fatto ricordare in qualche modo». A chiamare gli agenti è stato il padre di Musarrat, allertato dai vicini che da settimane sentivano le urla disperate della donna. Quando lo suocero si è recato nella casa ha affrontato il genero e due suoi fratelli che hanno reagito rabbiosamente brandendo dei coltelli e cercando di ucciderlo. Per vendicarsi, Altaf ha poi scaricato la sua rabbia sulla moglie mozzandole entrambe le mani con un'accetta. «L'abbiamo trovata riversa sul pavimento allagato di sangue» ha detto il commissaro Mehr Waseem del distretto di Khanewal. A causa della forte emorragia, le sue condizioni sono gravi. Secondo i medici sia la madre che le quattro figlie presentano evidenti segni di denutrizione. Dopo il crimine, il marito è scappato, ma è stato catturato poco dopo dalla polizia insieme a altri sei parenti nascosti in alcune abitazioni del villaggio.

ricatto alla ex fidanzata:torna da me o mostro le tue foto hot

Sexy ricatto a una ventenne di Monselice
• Padova, giovane denunciato"Se non torni con me pubblico un calendario con tutte le tue foto nuda e lo distribuisco a scuola". Una minaccia, annunciata per telefono e ribadita in un sms dall'ex fidanzato, che era diventata un'ossessione per una ventenne di Monselice (Padova). Dopo aver ricevuto il messaggio sul telefonino la giovane ha deciso di confidarsi con un'amica che l'ha consigliata di rivolgersi ai carabinieri. Insieme sono andate in caserma una sera della scorsa settimana per denunciare la minaccia ricevuta e capire come comportarsi. La vicenda è riportata oggi da "Il Gazzettino".

La ragazza ha spiegato ai carabinieri di aver avuto una relazione con un coetaneo fino a qualche mese prima e che il ragazzo non aveva mai accettato la fine della loro storia. Da qui la telefonata e l'sms nel quale l'aveva minacciata non solo di comporre un calendario con una dozzina di foto scattate durante momenti di intimità fra i due, nei quali lei appariva nuda, ma addirittura di far circolare la pubblicazione tra i compagni di scuola dell'istituto superiore dove si erano conosciuti. Le "prove" nel notebook e sul cellulare dell'ex. A quel punto i carabinieri hanno perquisito la casa del giovane, anche lui residente nel comune di Monselice, trovando le "prove" del racconto della ventenne: alla fine sono stati sequestrati notebook e scheda Sim, mentre il ragazzo è stato denunciato per violenza privata.