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venerdì 21 gennaio 2011

Cade dal 2°piano dopo una lite:tredicenne salvo a capri

13enne salvo a Carpi
MODENA - Un ragazzo di tredici anni di origine esteuropea si è salvato dopo essersi buttato da una finestra al secondo piano della palazzina che occupa con la famiglia in centro a Carpi, nel modenese. È accaduto intorno alle 11.30. Dalle prime ricostruzioni della polizia municipale, il giovane avrebbe compiuto il gesto disperato dopo un litigio in famiglia. La caduta è stata attutita da un tendone di un negozio al piano terra. L'adolescente ha subito lesioni nell'impatto sulla strada, ma non è considerato in pericolo di vita. È stato soccorso dal 118 e portato al Policlinico di Modena.

Sparatoria in una scuola media, Fabrizio Panaro gambizzato a Torre del Greco

cortileFabrizio Panaro, incensurato di 59 anni, è stato ferito da sei colpi di arma da fuoco mentre lavorava all'interno del cortile della scuola media Domenico Morelli in via Cavallerizza a Torre del Greco.
Ignoti dal volto coperto hanno infatti sparato sei colpi all'indirizzo dell'uomo impegnato nei lavori di ristrutturazione della scuola ferendolo alle gambe e ai glutei per un totale di sei proiettili.
Nel cortile della scuola c'erano anche degli studenti che però non si sarebbero accorti di nulla.
L'uomo è stato ricoverato all'ospedale Maresca dove sarà sottoposto ad operazione chirurgica, ma non è in pericolo di vita.Appena giunta la notizia della sparatoria, tanti genitori si sono radunati all'esterno della scuola per andare a prelevare i loro figli. Sul fatto è intervenuto anche il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello: "Esprimo la più forte condanna e lo sdegno per il deplorevole gesto. Sono fatti gravissimi ed inauditi che colpiscono non solo lavoratori onesti e valenti imprenditori, ma l'intera comunità torrese. L'atto criminale è ancora più grave se si pensa che è avvenuto in un ambiente in cui ci sono tantissimi ragazzi. Non permetteremo mai di offuscare il buon nome della città a causa di un manipolo di delinquenti senza scrupoli"

Lite tra due soci: Maurizio Coppo Garofalo è grave,accoltellato

Torino, uomo colpito con un coltello

Folle gesto in un'azienda di La Loggia, nel Torinese. Al culmine di una lite tra due soci, uno ha estratto un coltello a scatto ferendo gravemente l'altro. Colpito alla gola e alla schiena, l'uomo è grave ed è stato trasportato al Cto di Torino. Nella violenza colluttazione sarebbero rimasti feriti lievemente anche l'aggressore e sua moglie. Entrambi sono stati medicati all'ospedale Santa Croce di Moncalieri. Da chiarire i motivi del litigio.
Lite tra due soci: uno è grave (Ansa)
Il ferito più grave, Maurizio Coppo Garofalo, 51 anni, secondo quanto riferito dai medici è stato raggiunto da una decina di fendenti che tuttavia non avrebbero leso alcun organo vitale. Non sarebbe, dunque, in pericolo di vita. L'aggressore, che si è ferito accidentalmente, Pierangelo Cantarelli, è stato fermato dai carabinieri. Ferita anche la moglie dell'uomo che era intervenuta per sedare la rissa.

Gli inquirenti ora sono al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti e per capire il movente dell'aggressione, anche se sembra che alla base vi siano dissapori sulla gestione dell'azienda. Da quanto si è appreso, Cantarelli e Garofalo sono soci della Nuova Montaggi Industriali di La Loggia.

Fermato l'aggressore
Pierangelo Cantarella, l'uomo che ha accoltellato il socio Maurizio Coppo Garofalo, è stato fermato per tentato omicidio dai carabinieri di Torino. Il provvedimento è stato preso dopo un lungo interrogatorio.

Bologna:Cuore si ferma, specializzanda la salva

BOLOGNA, 20 GEN - Una giovane donna colpita da arresto cardiaco e' stata salvata grazie all' intervento immediato di una giovane specializzanda anestesista, che ha prolungato le manovre di rianimazione per 70 minuti. La vicenda e' avvenuta venerdi' e grazie alle cure intensive immediate e all'ipotermia, tecnica di abbassamento della temperatura corporea, iniziata gia' in ambulanza, la giovane ha ripreso coscienza e i primi risultati escludono danni cerebrali. Il fidanzato: 'Ora ci sposeremo'.

Torino:Operaio accoltella 3 colleghi

- TORINO, 21 GEN - Un operaio di una ditta di La Loggia (Torino) ha accoltellato, questa mattina intorno alle 10.30, tre suoi colleghi. Uno di loro e' grave. L'aggressione e' avvenuta durante una lite e ha visto l'uomo estrarre improvvisamente un coltello a scatto e sferrare diversi fendenti che hanno raggiunto gli altri dipendenti. Uno di questi colpito alla schiena e alla gola e' stato trasportato in condizioni gravissime all'ospedale Cto di Torino. Gli altri due, invece, se la sono cavata con ferite lievi.

Usa:clinica degli orrori.neonati uccisi a forbiciate

Le condizioni in cui avvenivano gli interventi (Splash)
PHILADELPHIA - Orrore negli Stati Uniti per i macabri delitti avvenuti in una clinica di Philadelphia. Il dottor Kermit Gosnell, nella struttura 'sanitaria' in cui operava, ha fatto abortire donne incinte (soprattutto immigrate, minorenni e povere) in modo illegale, provocando la morte di una di esse, la 41enne Karnamaya Mongar, e quella di sette bambini nati vivi. L'aborto 'dopo la nascita' avveniva uccidendo le creature in modo atroce, a forbiciate. Il dottore lavorava di notte dopo che il suo staff aveva somministrato sostanze chimiche alle donne per indurre il parto durante il giorno. Il medico killer è stato arrestato: il blitz delle forze dell’ordine ha fermato Gosnell, la cui clinica femminile è stata chiusa e la cui licenza medica è stata sospesa. Gosnell e quattro lavoratori sono accusati di omicidio, mentre altri cinque di violazione delle leggi del farmaco e altri reati.

Imola:due pedoni travolti e uccisi sulle strisce pedonali

Incidente a Imola
IMOLA - Un uomo di 75 anni e una donna di 41 sono stati travolti da un'auto mentre attraversavano la strada in via Monte Ricco a Imola. Entrambi sono stati portati dal 118 al vicinissimo ospedale di Imola con un codice di media gravità, ma le condizioni della donna sono poi apparse peggiori ed è stata trasportata al Bellaria di Bologna. L'auto, condotta da una donna, secondo i primi accertamenti dei carabinieri di Imola, era appena ripartita dopo essersi fermata alle strisce pedonali per lasciar passare altre persone che attraversavano la strada. Appena rimessa in marcia però, pochissimi metri dopo, ha travolto le altre due persone, che la donna al volante pare non avesse visto per la scarsa illuminazione di quel tratto di strada.

Taranto:45enne muore soffocato da una busta

Taranto, muore soffocato da busta di plastica
TARANTO - Un uomo di 45 anni - del quale non è stato per ora reso noto il nome - è stato trovato morto a Taranto, nel garage di pertinenza del suo appartamento nel quale si recava talvolta a svolgere lavori di bricolage, nel rione Tamburi. A quanto si è saputo, l'uomo è stato trovato seduto al tavolo da lavoro con una busta di plastica sulla testa e una corda con segni di bruciature legata attorno al collo. Gli investigatori stanno cercando di capire se l'uomo si sia ucciso o sia stato ucciso da qualcuno che ha voluto far pensare ad un suicidio. Sul posto sono arrivati gli operatori del servizio di emergenza sanitaria 118, vigili del fuoco e agenti della Squadra Mobile della questura. Il medico legale Marcello Chironi ha eseguito un primo esame esterno sul cadavere e nelle prossime ore eseguirà l'autopsia.

Roma:auto contro un albero sulla nomentana,un morto

Incidente sulla Nomentana, un morto
ROMA - Ha perso il controllo dell'auto ed è finito contro un albero morendo sul colpo. È accaduto in via Nomentana, all'altezza del civico 1099. Via Nomentana è rimasta chiusa dalle 3.30 fino a poco prima delle 9 per consentire i rilievi.

George clooney:in Sudan ho preso la malaria

George Clooney ha confessato:
«È vero ho avuto un attacco di malaria, è la seconda volta che mi capita. Immagino che la zanzara a Juba (capitale del Sud Sudan), mi abbia guardato e mi abbia preso per il bar». Così George Clooney al giornalista della Cnn Piers Morgan, in un'intervista che la tv americana trasmetterà venerdì per esteso, ma di cui è visibile un video sul suo sito internet subito rimbalzato su YouTube.Clooney ha detto di aver contratto la malattia durante la sua ultima visita nel Sudan in occasione del referendum sull'autodeterminazione del Sud (9-15 gennaio).

Forza posto blocco,Sandrino Greco ucciso dai carabinieri

Vittima un pregiudicato su auto rubata

Un pregiudicato 36enne, Sandrino Greco, è stato ucciso nella notte da un carabiniere dopo aver forzato un posto di blocco e tentato di investire i militari lungo la statale 106 a Rossano, nel Cosentino. L'uomo, che viaggiava a bordo di un fuoristrada rubato, all'alt dei militari ha accelerato tentando la fuga. Insieme con quella di Greco, anche un'altra auto ha forzato il posto di blocco. E adesso si cerca quella seconda vettura.
Forza posto blocco, ucciso dai CC
Due veicoli hanno dunque forzato il posto di blocco dei carabinieri di Rossano che poi, dopo un inseguimento, hanno sparato e ucciso Greco, che viaggiava su un fuoristrada Nissan Patrol rubato.

Secondo la ricostruzione della polizia (cui sono state affidate le indagini, essendo coinvolti i carabinieri) l'uomo, che era alla guida di un fuoristrada risultato rubato a Mirto Crosia, alla vista dei militari invece di fermarsi all'alt ha accelerato. I carabinieri lo hanno inseguito sino ad una stradina di campagna che Greco ha imboccato cercando di fuggire. Quando si è reso conto che la strada era senza uscita, ha invertito la marcia e ha speronato più volte l'auto dei carabinieri per aprirsi un varco.

I due carabinieri di pattuglia sono scesi dall'auto e hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria, ma il pregiudicato, invece di fermarsi, ha tentato di investirli. A questo punto i militari si sono gettati a terra e, mentre l'auto stava passando accanto alla loro vettura di servizio, hanno sparato alcuni colpi, uno dei quali ha raggiunto l'uomo, uccidendolo all'istante.

Ma prima di questo inseguimento, all'alt intimato dai militari, oltre al fuoristrada anche un'utilitaria era passata oltre il posto di blocco: questa precedeva il fuoristrada di Greco.

Al momento non è stato accertato quante persone fossero a bordo dell'utilitaria. Gli investigatori della polizia ipotizzano che fossero complici di Greco e gli facessero da staffetta. L'uomo ucciso, sposato e con un figlio piccolo, era noto alle forze dell'ordine per reati in materia di droga, furto, ricettazione e armi e non era invece legato ad ambienti della criminalità organizzata.

Ritrovate a Roma 16enni scomparse

Nessun abuso, solo una messa in scena

Erano a Roma le due 16enni scomparse da Correggio, piccolo centro vicino a Reggio Emilia. Le ragazze sono state soccorse vicino a un giardinetto da due passanti, che hanno dato l'allarme. Le due urlavano e piangevano, in stato confusionale, con escoriazioni ai polsi. Una di loro era senza scarpe. Inizialmente si è temuto che avessero subito degli abusi, ma poi si è scoperto che era solo una messa in scena per giustificare l'allontanamento.
Lunedì i genitori le avevano accompagnate al centro commerciale verso le 17. Una telecamera di un negozio le ha riperse con certezza alle 17.55: le due amiche avevano acquistato un paio di scarpe. Dopodiché, il buio fino al ritrovamento a Roma. Per verificare eventuali segni di violenza sessuale le due ragazze sono state sottoposte a una visita medica al Policlinico Casilino, nella Capitale, ma i rilievi non hanno evidenziato alcun abuso. Le ragazze avrebbero finto di essere state aggredite e organizzato tutto per giustificare l'allontanamento da casa.

"Abbiamo visto due ragazze attraversare la strada barcollanti chiedendo aiuto, venivano da un giardinetto di fronte ai palazzi. Erano entrambe scalze e sporche, una di loro era macchiata di sangue in faccia e sui polsi. Indossavano pantacollant e magliette. Sembravano in stato di shock, erano molto alterate, sembrava non sapessero neanche di trovarsi a Roma. Ad un certo punto si sono accasciate dietro un cassonetto". Così ha raccontato il ritrovamento uno dei due passanti, un anziano e suo figlio 40enne, che a Roma hanno ritrovato le due sedicenni.

Alcuni effetti personali delle ragazze sarebbero stati successivamente trovati nell'angolo di un giardinetto pubblico di fronte ai palazzi in via degli Anemoni, mentre altri oggetti erano vicino ai cassonetti. I due passanti, che abitano in un palazzo della strada, nel quartiere di Centocelle, hanno soccorso per primi le due ragazze e dato l'allarme al 113. "Sembravano alterate - raccontano - ed erano sporche di sangue. Ci chiedevano di essere riportate a casa, erano esauste. Quando sono arrivate la polizia e l'ambulanza del 118 ci hanno abbracciati".

Viaggio ricostruito grazie alle telecamereI carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia erano riusciti a ripercorrere il movimentato tragitto delle due, fino a comprendere che le sedicenni di Correggio erano giunte a Roma, già prima che fossero trovate e soccorse nel quartiere di Centocelle. Nella ricostruzione del tragitto delle ragazze, i carabinieri hanno avuto la collaborazione della polizia ferroviaria di Milano e di altre città. Le minorreni, infatti, secondo le indagini, si sono spostate in treno e dopo la loro scomparsa da Reggio Emilia, avvenuta lunedì pomeriggio, hanno raggiunto la stazione del capoluogo lombardo. Il loro viaggio sarebbe stato ricostruito anche grazie ad alcune telecamere di sorveglianza. Già le prime indagini dei militari reggiani avevano permesso di scoprire che le ragazzine erano uscite dal centro commerciale dove si erano recate per fare shopping e dove erano state viste per l'ultima volta, indossando vestiti diversi da quelli con i quali erano entrate. Da quel momento anche i loro telefoni cellulari erano stati spenti.