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mercoledì 5 gennaio 2011

L'anno delle eclissi: ieri la prima di Sole, ma nel corso del 2011 ce ne saranno sei


Eclissi parziale di Sole (Ansa)

Roma, 4 gennaio 2011 - Delusione per buona parte degli italiani che hanno atteso l’eclissi parziale di Sole (60%): quella odierna, infatti, è stata vista in pochi posti della penisola a causa soprattutto del cielo coperto nella maggior parte delle regioni, soprattutto sul versante tirrenico. 
E se per la nostra penisola l'appuntamento è rinviato al 20 marzo 2015 (eclissi parziale con punte che toccheranno il 71% nelle regioni settentrionali), ci si può consolare pensando che il 2011 sarà ricordato come l’anno delle eclissi, visto che tra Sole e Luna se ne verificheranno bene sei.
La nostra stella darà ancora spettacolo il 1° giugno. La nuova eclisse parziale di Sole, però, sarà visibile solo da alcune regioni vicine all’Artico, inizierà all’alba in Siberia, per proseguire nell’Artico, Nord del Canada, Groenlandia e Islanda. Anche le estreme regioni settentrionali di Norvegia e Svezia saranno interessate dal fenomeno ed il massimo dell’eclisse avverrà alle ore 21.17 Ut, con un oscuramento massimo del 60%.
Poi nuovo appuntamento il 15 giugno, questa volta sarà un’eclisse totale di Luna. Il fenomeno sarà visibile anche dall’Italia. La sola fase di totalità durerà addirittura 100 minuti, la più lunga degli ultimi 10 anni.
Quindi il 1° luglio ci sarà la quarta eclisse dell’anno: sarà un’eclisse parziale di Sole e sarà visibile solo dall’Oceano Antartico. Sempre parziale di Sole sarà la quinta eclisse del 2011 (addirittura del 90%), prevista per il 25 novembre e visibile in Antartide, Sud Africa, Tasmania e Nuova Zelanda. Infine il 2011 si chiuderà con la sesta eclisse, questa volta totale e di Luna che avverrà il 10 dicembre e sarà visibile in maniera parziale anche dall’Italia.
In Italia, comunque, per vedere un’eclissi totale di Sole bisognerà aspettare fino al 12 agosto 2026.

Rc Auto, interviene il governo: "Prezzi inammissibili, tagliare"


Automobili (foto Ansa)

Roma, 4 gennaio 2011 - Il governo è intenzionato a procedere velocemente per abbassare i prezzi della Rc Auto partendo da una proposta, attualmente in Commissione Finanze della Camera, che prevede "una rivisitazione complessiva del meccanismo assicurativo". È quanto ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, al termine dell’incontro con i vertici di Ania e Isvap. Se la soluzione parlamentare non dovesse avere successo, ha proseguito, "le modifiche potranno essere inserite nel ddl concorrenza".
"Il governo ritiene inammissibile che il costo medio dell’Rc Auto sia di 400 euro, contro i 200 del resto d’Europa", ha detto il ministro.
Al termine della riunione con Isvap e Ania, ha commentato:  "È stato un incontro positivo, durante il quale abbiamo stabilito i punti su cui lavorare. L’obiettivo principale è quello di diminuire sensibilmente i costi per i cittadini". Romani ha giudicato "positivamente" la proposta del presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, che prevede un "calo delle tariffe del 15%-18%".
Secondo il ministro, "il problema dell’Italia è quello delle frodi, un problema su cui intervenire". Il punto di partenza per la riforma del settore, ha aggiunto, "potrebbe essere una proposta attualmente in Commissione Finanze della Camera e sulla quale ci potrebbe essere la convergenza anche dell’opposizione per procedere in modo più rapido".
In ogni caso, "il Governo ritiene inammissibile che il costo medio in Italia sia pari a 400 euro a fronte di una media europea di 200 euro. È ovvio che l’Italia ha una specificità che è quella rappresentata dagli oltre 4 milioni di sinistri a fronte dei 2,1 milioni della Francia. Noi dobbiamo fare in modo che questo cambi". Romani ha infine sottolineato la necessità anche una revisione del meccanismo ‘bonus-malus’.
Dal canto suo Giannini "si è detto convinto di poter ridurre del 15-18% l’Rc Auto con le modifiche che saranno apportate alla normativa di settore". Il punto critico, ha proseguito, "sono le frodi che incidono sul mercato italiano e contro le quali è necessario trovare strumenti di contrasto. In questo senso la costituzione di un’Agenzia Antifrode è un passaggio importante ma altrettanto importante è la Banca dati dell’Isvap, partita il primo gennaio, uno strumento essenziale per le compagnie".
Il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, ha detto che "sono stati approfonditi i temi del costo dei sinistri e dei prezzi delle polizze Rc Auto. Importante poi l’Agenzia Antifrode per ridurre il fenomeno della speculazione che affligge il sistema. Tuttavia questa deve essere istituita per legge e il ministro si è impegnato in questo senso".

A.A.A. Cercasi on line anima gemella Tu cosa ne pensi?

Roma, 4 ottobre 2010 - Più di due milioni di single italiani cercano l’anima gemella sul web. E le agenzie on line specializzate in incontri crescono sempre di più. Meetic, Cupid, Eliana Monti Club, sono siti internet, solo per citarne alcuni, che offrono questo tipo di servizio per chi cerca l’altra metà della mela.  Ma c’è anche chi spera che Cupido scocchi la freccia su Facebook o altri social network. Il tutto, soprattutto prima di un giorno fatidico: San Valentino.

Un fenomeno in crescita tanto che la rete, rivela uno studio della Stanford University e del City College di New York, è diventata la terza causa di fidanzamento, soppiantando la presentazione fatta dagli amici, l’incontro fortuito al bar o a cena, e il colpo di fulmine sul posto di lavoro.

E tu sei convinto che il web sia il luogo privilegiato per trovare l’amore?

Roma, arresto e domiciliari per l'aggressore del 15enne IL VIDEO CHOC

Roma, 5 gennaio 2011 - E’ stato arrestato e posto ai domiciliariManuel De Santis, il giovane che, durante la manifestazione del 14 dicembre scorso nel centro di Roma, colpi’ con un casco alla testa Cristiano, 15 anni, procurandogli, tra l’altro, una frattura nasale scomposta.

Il provvedimento e’ stato
 emesso gal gip Marco Mancinetti, su richiesta del pm Luca Tescaroli, a conclusione della prima fase delle indagini. Gli inquirenti hanno motivato l’iniziativa con il pericolo di reiterazione del reato.
Difeso dall’avvocato Tommaso Mancini, De Santis, 20 anni, e’ indagato per lesioni gravi. Il giovane si era autodenunciato all’indomani dei fatti scrivendo alla Procura. Nella missiva De Santis si era assunto responsabilita’ dell’episodio ed aveva chiesto, insieme con la famiglia, di incontrare privatamente Cristiano e i suoi genitori.

Ferisce moglie con pistola, arrestato

 MILANO, 5 GEN - Alvaro Nedrotti, la guardia giurata che ieri, a Roe' Volciano, ha ferito la moglie con un colpo di pistola alla testa, e' stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Ai Carabinieri della compagnia di Salo' aveva spiegato che il colpo era partito durante la pulizia della pistola.

Secondo gli investigatori, l'uomo sarebbe caduto in troppe contraddizioni durante l'interrogatorio. La moglie, Maddalena Spinelli, 45 anni, e' sempre in gravissime condizioni.

Camorra: sequestrati beni per 17 mln

SALERNO, 5 DIC - Beni per un valore di circa 17 milioni di euro, riconducibili a un noto imprenditore di Battipaglia, sono stati sequestrati dai finanzieri del Gico di Salerno nell'ambito di un'operazione per il contrasto alla camorra.

L'imprenditore, ritenuto vicino al clan Maiale che opera a Eboli e nella Piana del Sele, avrebbe fittiziamente intestato ai figli e ad altre persone sei immobili, due autovetture, quattro societa' operanti nel settore immobiliare e due aziende agricole.

Accoltellato da fratello, grave a Napoli

NAPOLI, 5 GEN - Un uomo di 37 anni, Giuseppe Giugliano, e' stato ferito gravemente dal fratello che lo ha colpito con 3 coltellate. Il fatto e' successo la scorsa notte a Casoria, nel Napoletano, dove i Cc del nucleo radiomobile hanno arrestato in flagranza Luigi Giugliano, di 30 anni, nato ad Acerra, sempre in provincia di Napoli. Il ferimento e' avvenuto in seguito ad un litigio per futili motivi. La vittima e' stata trasportata all' ospedale Cardarelli di Napoli dove e' ricoverato in prognosi riservata.

Spari per Tir contromano:2 feriti

Catania,drogato aveva rubato mezzo

Massimo Grillo, un tossicodipendente di 33 anni, ha rubato il Tir dei familiari e si è lanciato in una folle corsa in contromano nel centro di Catania fino a raggiungere l'ingresso del porto. Dopo alcuni tentativi per bloccare l'uomo, la polizia ha sparato e lo ha ferito. Grillo è ricoverato in gravi condizioni nell'ospedale Garibaldi. Durante la sparatoria è stato colpito anche un finanziere che era di guardia allo scalo marittimo.
Il militare è stato raggiunto accidentalmente da un proiettile a un ginocchio, ma non è grave.

Secondo una prima ricostruzione degli agenti, Grillo si è impossessato del camion e ha imboccato contromano via Umberto, per poi proseguire lungo via Libertà,danneggiando varie automobili in sosta e anche una delle "volanti" della polizia che cercavano di intercettarlo. Giunto davanti al porto, l'uomo ha cercato di sfondare il varco. A questo punto la polizia ha sparato contro la cabina perimpedire che il tir continuasse la sua pericolosa corsa.

Grillo nel dicembre del 2009 era stato protagonista di un simile raid, alla guida di una motrice. Anche quella volta, il 33enne fu ferito dagli agenti della polizia durantel'inseguimento in città. Un altro episodio è avvenuto la scorsa estate: in quel caso non si fermò a un controllo delle forze dell'ordine mentre era alla guida di uno scooter.

Bruciata villa del giudice Forleo

Brindisi, ancora ignote cause del rogo

Un incendio ha danneggiato gravemente la villa, sulla strada tra Francavilla Fontana (Br) e Sava (Ta), del giudice Clementina Forleo. Il rogo è divampato la scorsa notte e sul posto sono intervenute quattro squadre dei Vigili del Fuoco. Accertamenti sono in corso sulle cause dell'incendio.
A quanto si è appreso, la villa da due anni era stata data il locazione a un imprenditore agricolo di Manduria (Ta), che sempre la scorsa notte ha subito l'incendio della sua azienda, a Manduria. Anche la polizia sta indagando sui due incendi, che hanno causato danni ingenti. Gli investigatori parlano di attentato perché i due roghi sono stati appiccati quasi contemporaneamente.

Nel 2005 entrambi i genitori della giudice Forleo persero la vita in un incidente stradale, sempre nelle campagne di Francavilla. Sulla natura di quello e di altri episodi la giudice Forleo ha sempre manifestato forti sospetti e dubbi. Il giudice Clementina Forleo, attualmente è gip a Cremona dopo un lungo periodo di lavoro a Milano da cui è stata trasferita dopo essersi occupata del caso Unipol-Bnl.

Baby rapinatore clinicamente morto

E' clinicamente morto Anthony F., il giovane 17enne rimasto ferito durante un conflitto a fuoco il 4 gennaio nel centro di Napoli. Durante il tentativo di derubare una tabaccheria, il baby rapinatore era stato colpito da un proiettile sparato da un poliziotto che si trovava fuori servizio all'interno dell'esercizio commerciale. La Procuraha aperto un fascicolo per valutare la posizione dell'agente.
Baby rapinatore clinicamente morto - Foto Ansa
Constatata la morte clinica edl ragazzo, come di consueto in questi casi, i sanitari dell'ospedale Loreto Mare di Napoli hanno avviato la procedura di accertamento della morte.

Anthony aveva fatto irruzione nella tabaccheria con un complice 18enne. I due prima hanno sparato a un rottweiler che il commerciante teneva nel suo negozio per tutelare la propria sicurezza e quella dei clienti, poi hanno cercato di farsi consegnare i soldi. In quel momento, nel locale è entrato il poliziotto fuori servizio.

L'uomo si è trovato di fronte la terribile scena. Ha urlato ai due banditi di fermarsi e di arrendersi ma, Antony armato di una pistola 7,65 gli ha puntato l'arma contro. L'agente ha aperto il fuoco ferendo i due banditi. Interrogato dagli inquirenti l'agente ha raccontato la sua versione dei fatti poi confermata pare anche dai tre testimoni alla tentata rapina.

Nella famiglia del baby rapinatore c'erano già stati due episodi tragici. Il padre, il 5 gennaio del '99 fu ucciso da un carabiniere mentre stava cercando di rapinare un ufficio postale a Secondigliano, quartiere periferico a nord di Napoli. Il fratello maggiore di Antony, Ciro, che all'epoca aveva 17 anni, fu ucciso invece a colpi di pistola dai sicari del clan Bosti, attivo nel centro storico di Napoli.