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giovedì 20 gennaio 2011

Rapporto orale in pubblico: adolescenti aggrediscono due barboni

Due senzatetto sono stati aggrediti ieri da quattro adolescenti nei giardinetti di Piazza Cavour. I due stavano consumando un rapporto orale nella piazza sotto gli occhi dei passanti.  All'origine dell'aggressione ci sarebbe stata la reazione di quattro adolescenti. I due barboni sono stati medicati in ospedale per escoriazioni guaribili in 10 giorni.

I carabinieri stanno cercando di identificare i quattro aggressori, mentre i due clochard di 55 e 39 anni, sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico.

Ferito per aver difeso un'amica dai rapinatori

Per difendere un'amica da un tentativo di rapina, un uomo di 44 è stato ferito un braccio. L'episodio si è verificato in via Domenico Di Gravina, nella zona di Stella San Carlo Arena.

I due stavano camminando quando sono stati avvicinati da un gruppo di quattro giovani, con i volti coperti da sciarpe e cappelli. Uno di loro, armato, ha minacciato la donna con un coltello per rapinarla. L'uomo ha reagito ed è stato ferito al braccio.

 Trasportato all'ospedale San Gennaro, per lui una prognosi di dieci giorni.

Via Calata Capodichino: accoltellato un ventenne

La notte scorsa, in via Calata Capodichino, un giovane di 20 anni è stato accoltellato durante una lite nata per futili motivi.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il ventenne stava percorrendo via Calata Capodichino a bordo di uno scooter insieme ad una ragazza quando è stato avvicinato da altri giovani, anche a loro a bordo di un ciclomotore. Prima uno scambio di battute, poi la lite e infine l'accoltellamento. Soccorso all'ospedale San Giovanni Bosco, per il ragazzo una prognosi di dieci giorni.
 

Colli Aminei, prende a colpi di martello un bus: arrestato

bus_5L'episodio è accaduto ieri quando un 44enne, E. C., è stato bloccato e arrestato dalla polizia subito dopo avere infranto, a colpi di martello, il lunotto posteriore di un autobusdell'azienda napoletana di mobilità.
Il fragore della rottura del vetro ha costretto il conducente del mezzo a bloccare la corsa suscitando scompiglio tra i passeggeri molti dei quali hanno abbandonato l'autobus in tutta frettaL’uomo dovrà ora rispondere del reato di danneggiamento aggravato. Inoltre è indagato in stato di libertà per porto illegale di martello e interruzione di pubblico servizio.

Ercolano:omicidio di Antonio Maiorano

polizia_48Primo omicidio ad Ercolano dall'inizio dell'anno. Antonio Maiorano, 36 anni a febbraio e ritenuto dai carabinieri vicino al clan Iacomino-Birra rivale storico degli Ascione-Papale, è stato ucciso, ieri sera in un agguato di camorra.
Poco dopo le 19 l'uomo stava camminando a piedi a 50 metri dalla sua abitazione, la III rampa di via Mare nel centro storico a pochi metri da Villa dei Papiri, quando è stato raggiunto da una o più persone che hanno esploso contro sei o sette colpi di arma da fuoco. L'allarme nella zona, il panico e poi il trasporto a bordo dell'ambulanza del 118 al vicino ospedale Maresca di Torre del Greco ma per lui non c'é stato nulla da fare.
Maiorano lascia la moglie e due figli. Sul posto in via Mare si è radunata una folta folla di residenti mentre i carabinieri, in questi minuti, stanno eseguendo i rilievi e raccogliendo elementi utili per le indagini. Vengono ascoltati i familiari della vittima, si scava nella sua vita.
In corso anche la ricostruzione della dinamica dell'agguato che, da prime informazioni, si incardina nella faida tra i due clan rivali. La zona notoriamente ricade sotto la sfera di influenza del clan Birra. Maiorano potrebbe dunque essere stato punito per il desiderio di farsi spazio o per aver voluto gestire per conto proprio attività illecite.Proseguono intanto a ritmo serrato le indagini. Sul posto, a seguito dei rilievi, i carabinieri hanno trovato nove bossoli calibro 9x19 e due ogive. Per tutta la notte i carabinieri hanno inoltre ascoltato familiari e vicini alla ricerca di elementi utili.

Paura a Pozzuoli: schianto nella notte, auto contro agenzia immobiliare

fiat-500Una vetrina distrutta, un portone rotto e tre feriti. È il bilancio in seguito all’incidente accaduto nel centro storico di Pozzuoli. Non erano nemmeno le due di notte quando una Fiat 500, vecchio modello, si è schiantata contro la vetrina dell’agenzia immobiliare “La Cicala Immobiliare”, situata proprio nella piazza principale di Pozzuoli, piazza Della Repubblica.
Il responsabile dell’agenzia, Franco Cicala, è stato avvisato in piena nottata dalla vigilanza privata che, passando per i normali controlli, ha visto lo spiacevole episodio. Una chiamata ed un messaggio che, tuttavia, Cicala è riuscito solo a leggere di prima mattina, una volta andato in ufficio. Trentatrè anni il presunto colpevole, alla guida della Fiat 500, che si è completamente scaraventato sulla vetrina. Per lui dieci sono stati i giorni di prognosi che gli hanno prestabilito i medici.
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto che si è schiantata contro l’ufficio dell’agenzia immobiliarestava proseguendo Piazza Della Repubblica in contro mano per arrivare al lungomare di Via Napoli. Non solo l’uomo alla guida, però, è rimasto ferito. Alla guida della 500, infatti, U. I. ha tamponato anche un’altra vettura, una Renault Twingo, nella quale c’era una giovane coppia che, probabilmente stava tornando a casa.

Incidente stradale a Pozzuoli, auto contro vetrina agenzia immobiliare

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Disponibili 15 foto
Fortunatamente nessun morto né feriti gravi, sette giorni di prognosi anche per loro. Al conducente alla guida della Fiat 500 sono stati fatti tutti i dovuti controlli ed è risultato positivo sia all’alcool test che al droga test e, ad aggiungersi, anche privo di patente di guida. Ubriaco e drogato, quindi, il 33enne, di origini puteolane, che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe colpevole dell’incidente.
In mattinata le forze dell’ordine hanno dovuto forzare la resistente porta per entrare: il danno era talmente grave che le porte, sia dell’agenzia che dell’entrata a fianco, sono state forzate per permettere l’ingresso. Una notte di terrore per la coppia e una mattinata sicuramente poco piacevole per il proprietario dell’agenzia. «Speriamo che qualcuno mi ripaghi i danni – ha affermato Cicala - Mi hanno prima telefonato quelli della sorveglianza e poi mandato un messaggio. Stamattina verso le 7.30 io sono arrivato in ufficio ed ho visto l’accaduto». All’interno dell’agenzia immobiliare computer, sedie, monitor e altra oggettistica che, fortunatamente, non è stata rubata dato il doppio cancello.Intanto l’auto di U. I. non è sembra essere stata posta sotto sequestro dalle forze dell’ordine, che indagano sull’accaduto per scovare le responsabilità dell’accaduto e capire chi debba risarcire il danno causato all’agenzia immobiliare.

Padova, trovato cadavere di anziano con mani e piedi legati

L'uomo aveva mani e piedi legati

Giallo nel Padovano. Il cadavere di un uomo con i piedi e le mani legate è stato trovato a Massanzago. La vittima aveva 72 anni. Il corpo è stato rinvenuto in una stanza della sua casa, una struttura particolarmente fatiscente nella campagna padovana. L'uomo viveva da solo. I carabinieri non escludono nessuna ipotesi.
Padova, trovato cadavere di anziano
. Al momento non si conosce la causa della morte, se sia stato strangolato oppure se sia stato ucciso con un'arma.

Suicida madre modella anoressica

Dopo morte figlia ritratta da Toscani


La madre di Isabelle Caro, la modella morta per anoressia a novembre, non ha retto al dolore e si è suicidata. Lo ha rivelato il marito Christian: "Mia moglie si è tolta la vita la settimana scorsa - ha detto al quotidiano svizzero 20 Minuten - non riusciva a farsi una ragione della morte di Isabelle. Si addossava colpe terribili, in particolare per averla fatta ricoverare". Subito dopo la morte l'uomo aveva accusato di "negligenza" i medici.


Isabelle è morta il 17 novembre, a 28 anni, nell'ospedale Bichat, dove era stata ricoverata per una grave disidratazione. "Marie si sentiva in colpa per averla fatta ricoverare", ha detto Christian Caro. Subito dopo il decesso della figlia, l'uomo aveva diffuso un comunicato in cui accusava di "negligenza" il personale medico dell'ospedale e aveva sporto denuncia per omicidio doloso alla procura di Parigi. In particolare accusa i dottori di aver sedato Isabelle per farle degli esami quando "chiunque nelle condizioni di Isabelle non avrebbe dovuto essere sedato, ogni medico dovrebbe saperlo".

L'uomo ha attribuito anche alla stampa la responsabilità di aver alimentato i sensi di colpa della moglie, soprattutto in un'intervista a Oliviero Toscani che, nel 2007, aveva reso celebre Isabelle fotografandone il corpo scheletrico e facendola testimonial della lotta contro l'anoressia, di cui soffriva da quando aveva 13 anni.

In un'intervista rilasciata sempre a 20 Minuten dopo la morte della modella, Toscani aveva giudicato Isabelle "molto egoista e molto presa da se stessa. Non ha mai capito che non era una modella - aveva detto Toscani - era una ragazza malata e in fase terminale, pensava di avere successo come attrice, ma si era montata la testa. Era diventata vittima di se stessa usando i media". Parole definite scandalose dal padre soprattutto se riferite ad una persona appena morta.

Nel 2008 era uscita l'autobiografia di Isabelle, "La ragazzina che non voleva ingrassare", dove la giovane raccontava di una famiglia composta da un padre assente e da una madre iper-protettiva che, per difenderla da ogni possibile minaccia del mondo, l'aveva praticamente reclusa in casa, impedendole di frequentare la scuola e le amicizie, persino di uscire in giardino e coprendola di giocattoli ed attenzioni, quasi per paura che crescesse.

Usa, cane torna a casa dopo 5 anni...dopo 4 traslochi

I suoi padroni hanno traslocato 4 volte

Se si fa trasloco quattro volte in cinque anni, è abbastanza difficile riuscire a farsi trovare dalla posta, figuriamoci da un animale. Ma questo è ciò che un cane ha fatto la scorsa settimana. Secondo Nbc News, Myrna Carillo ha perso il suo amato cane Prince più di cinque anni fa in California. Da allora, lei si è sposata, ha avuto due figli e si è trasferita quattro volte. E tuttavia, non si sa come, Prince si è ripresentato alla sua porta.

Myrna ha riconosciuto immediatamente il suo cane peloso e il cane ovviamente l'ha riconosciuta. Prince ora ha già fatto amicizia coi suoi nuovi padroncini, i figli di Myrna, e si è già messo a suo agio con la famiglia ritrovata.

Questo non è il primo miracolo che riguarda gli animali domestici: l'anno scorso, negli Stati Uniti, un gatto è tornato a casa dopo essersi perso durante l'uragano Katrina cinque anni fa.

Un cane australiano è tornato a casa dopo nove anni dalla sua scomparsa. Prince è dunque l'ultimo degli emuli di Lassie e, nonostante i suoi padroni si siano trasferiti quattro volte in sua assenza, a casa, non si sa come, ci è tornato davvero.

Fabrizio Corona:ha rischiato di morire per le troppe pillole dimagranti

Ho rischiato di morire con le pillole"
20/1/2011
Se l'è vista brutta Fabrizio Corona alle Maldive, in vacanza con Belen. Un volo in elicottero fino all'ospedale e immediata lavanda gastrica. Il motivo? Abuso di pillole dimagranti. L'ex re dei paparazzi infatti non ha sopportato l'inestetica pancetta post abbuffate natalizie, con la quale ha dovuto fare i conti in costume, come mostra Novella,  e soprattutto il confronto col fisico asciutto di Fini, incontrato sulla spiaggia.
Il presidente della Camera era insieme a Elisabetta Tulliani, Che, ahinoi, non lo ha degnato nemmeno di uno sguardo. Sex appeal a rischio? Non sia mai. Corona non ha perso tempo, e ad insaputa di Belen, si è inghiottito un bel po' di pillole dimagranti, sperando in un effetto immediato. La pancia naturalmente non è calata, la tartaruga, di cui andava tanto fiero, non è tornata, e l'unico effetto è stato un collasso.

"Ho sbagliato io. Non sono stato un gran furbo. Se ho rischiato di morire è solo colpa mia. E ho rischiato grosso anche perché mi trovavo in un'isoletta sperduta dell'oceano Indiano."

Ma per uno come lui che vive sull'immagine e che su di essa ha costruito parte del suo personaggio, una défaillance estetica non è ammessa. Specie se si sta accanto ad una bellezza mozzafiato dal fisico scultoreo come Belen.

Adesso il pericolo è passato, Corona è tornato a Milano pieno di buone intenzioni, palestra e allenamento inflessibile, per recuperare la linea perduta.

Brescia:auto contro un camion,muore un 58enne Gianmarco Trenti

Chiari, la vettura di Gianmarco Trenti dopo l'incidente (da Bresciaoggi.it)
Terribile incidente stradale intorno alle 15.30 mercoledì pomeriggio a Chiari, nel bresciano. Ha perso la vita un uomo di 58 anniGianmarco Trenti, agente pubblicitario con casa al Villaggio Sereno, che lascia la moglie Emma, originaria di Vobarno e infermiera a Brescia, e due figli. Trenti era al volante di una Fiat 500 quando ha perso il controllo della vettura lungo la variante della Provinciale 11 andandosi a schiantare frontalmente contro un camion che trasportava ghiaia. La morte è sopraggiunta sul colpo. Dopo lo scontro entrambi i mezzi sono finiti fuori strada. Gianmarco Trenti risiedeva da tempo in Lombardia, ma era nato a Vicenza.

bimba di 9 anni con diabete si suicida per le caramelle

Ricordi per la piccola Lalita (Tv5)
LIONE - «Non ci sono dubbi, è un suicidio»: stenta a credere alle sue stesse parole il procuratore della Repubblica di Lione, nell'annunciare che a togliersi la vita, gettandosi dalla finestra di casa, è stataLalita, una bambina di nove anni. È «un caso rarissimo», dicono gli psicologi. Impressiona la determinazione della piccola, affetta da diabete cronico, che prima di uccidersi ha scarabocchiato su un foglio le sue intenzioni. Il dramma è avvenuto ieri sera a Pierre-Benite, un piccolo comune vicino aLione, nel centro della Francia. La bambina si è lanciata nel vuoto dalla finestra della sua cameretta, al quinto piano del palazzo in cui abitava con la sua famiglia. Subito portata all'ospedale in condizioni disperate, è morta nella notte. Lalita aveva il diabete cronico, una malattia che la tormentava da sempre e che la costringeva a una dieta ferrea. La disperata decisione di uccidersi è arrivata dopo una lite con la baby-sitter: «la donna l'aveva sgridata sulla dieta e sul fatto che mangiava troppe caramelle». Lalita, disperata come un'adulta, ha anche scritto su un foglio le sue intenzioni prima di passare all'atto: «qualche parola da bambina - spiega il procuratore - scarabocchiata su un pezzo di carta proprio prima di buttarsi giù». Quelle «parole di bambina» - continua il magistrato - «dicono che lei non ne poteva più e che si sarebbe buttata di sotto. È un fatto tragico e molto raro». «I suicidi di bambini sono episodi eccezionali - sostiene Michel Debout, psichiatra e presidente di un'associazione per la prevenzione del suicidio - meno di cinque casi all'anno. C'è anche un problema di interpretazione del gesto. C'è chi pensa che per suicidarsi bisogna avere la coscienza di essere mortali. Da bambini il confine fra la volontà di morire e il gesto impulsivo dovuto a una situazione difficile da accettare è molto fluido».

I familiari sono sprofondati nella tragedia. Continuano a ripetere che non c'era proprio niente che potesse far pensare che Lalita rischiava di compiere un gesto del genere. Frequentava la quarta e partecipava sempre alle attività del doposcuola. Era stata eletta rappresentante dei bambini nel consiglio municipale ed amava molto la danza. Era l'ultima di tre sorelle e tutti, nel quartiere, la descrivono come una bambina «piena di vita» e «dinamica». Tutti sono vicini ai genitori e alle sorelle di Lalita, a cominciare da Serge Tarassioux, il sindaco: «a questa famiglia è successo quanto di peggio possa accadere. È un dolore immenso che coinvolge tutti, parenti, amici, tutto il paese. Pierre-Benite è sotto shock». Sia a scuola sia in paese, sono stati inviati psicologi per stare vicino a familiari e compagni di scuola della bambina. Stamattina, i bambini che erano in quarta con lei hanno deposto orsacchiotti di peluche, piccoli ricordini e disegni, soprattutto tanti cuori, colorati, davanti al portone di scuola: «alla mia amica - si legge su uno dei foglietti - ci mancherai. Che Dio ti protegga».

Camion in fiamme sulla A1.traffico in tilt

Camion in fiamme sulla A1
FIRENZE - Lunghe code di automezzi si sono formate nelle prime ore di questa mattina sulla A/1 Milano-Napoli in direzione Firenze, tra Chiusi e Valdichiana, dove il traffico è stato interrotto nella notte appena trascorsa a causa dell'incendio di un mezzo pesante. Lo riferisce Autostrade per l'Italia, precisando che la viabilità è stata comunque ripristinata. La circolazione era stata chiusa nel tratto tra Chiusi Chianciano Terme e Valdichiana in direzione Firenze intorno alle 3:30 ed è stata riaperta alle 7. Un mezzo pesante che trasportava carcasse compresse di automobili era andato a fuoco al km 404. Sul luogo dell'evento, dove sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione. Tronco di Firenze. Alle 7 di oggi il traffico diretto verso Firenze circolava, in deviazione, sulla corsia di sorpasso della carreggiata opposta, e si registravano 3 Km di coda verso Firenze.

Genova:drogati provocano incidente

Due ventiduenni arrestati per spaccio
GENOVA - Due ventiduenni, protagonisti di un incidente a catena in cui sono rimasti coinvolti cinque autoveicoli tra cui un'auto della polizia, sono stati arrestati ieri sera a Genova dagli agenti del commissariato Centro per spaccio di stupefacenti. I poliziotti, intervenuti ieri mattina in corso Saffi per soccorrere i feriti, hanno scoperto che uno dei due giovani, quello alla guida del veicolo che aveva causato l'incidente, era sotto l'effetto di stupefacente. Sono state quindi eseguite le perquisizioni personali, della vettura e domiciliari, che hanno portato alla scoperta della droga, tra cui, per la prima volta a Genova e in Liguria di ketamina in forma liquida, e ai polsi dei due giovani sono scattate le manette.

Milano,bonus a studenti "secchioni",150€ ai più meritevoli

Scuola, 150 euro ai più meritevoli

Una volta gli studenti venivano premiati alla festa di fine anno con la consegna di una copia di “Cuore”, piuttosto che l’attestato della scuola in cui si riconosceva a tizio il merito per ottimi voti e buona condotta. In tempo di “magra”, invece i riconoscimenti scolastici vanno monetizzati. “Tieniti pure il libro Cuore, io preferisco la paghetta”. E paghetta sia. L’Istituto tecnico industriale Feltrinelli di Milano ha deciso che per premiare gli studenti, che alla fine del primo quadrimestre hanno raggiunto la media dell’otto, è meglio una busta da 150 europiuttosto che la targhetta scolastica da esibire nel salotto di casa.
Foto Ansa
L’idea della preside Annamaria Indimeno ha un obiettivo ben preciso: valorizzare e sostenere gli alunni meritevoli per poterne fare modelli positivi per gli altri studenti. E cosa fa più gola che tre belle banconote da 50 euro in una busta? Assolutamente nulla a quanto pare. E a pensarla così sembra anche il corpo docente che, dopo un dibattito per decidere sulla monetizzazione, ha concordato che quella di valorizzare gli studenti migliori è una scelta positiva. I premi in denaro per studenti meritevoli non sono comunque una novità. I precedenti riconoscimenti sono stati versati alLiceo Visconti di Roma, dove agli studenti più bravi la scuola ha regalato a fine anno un bonus di 80 euro per acquistare libri di narrativa e poesia. A Milano invece L’Itis Giorgi ha preferito premiare l’eccellenza con un viaggio pagato dalla scuola e infine il Liceo Einstein, sempre a Milano, aveva elargito 200 euro ai ragazzi con la media dell’otto e a quelli che alla maturità avevano raggiunto almeno 90 all’esame di maturità.

Reggio Emilia, sparite due 16enni

Appello dei genitori in televisione

Due ragazze di 16 anni, originarie di Correggio (Reggio Emilia), sono sparite da casa da lunedì. Sarebbero state viste per l'ultima volta in un centro commerciale di Reggio Emilia, "I Petali del Giglio", attiguo allo stadio sportivo Giglio nella periferia nord della città emiliana. I genitori delle due ragazze, Agnese Lasagni e Serena Setti, tramite "Chi l'ha visto?" hanno chiesto alle figlie di tornare a casa.
"Non sappiano nulla di loro - ha detto la madre di Serena - sappiamo solo che sono state nel centro commerciale Reggio Emilia lunedì pomeriggio, perché le telecamere a circuito chiuso ce le hanno fatte vedere mentre acquistavano scarpe, come ci avevano detto, e poi sono sparite. Hanno spento i cellulari e dopo non c'è stato alcun contatto".

La donna ha spiegato che le ragazze sono uscite di casa con pochi soldi, nessun vestito per cambiarsi, senza documenti, e ha raccontato che in passato non c'erano mai stati problemi per allontanamenti da casa. "Problemi scolastici sì", ha detto.

La madre di Agnese quasi non è riuscita a parlare. ''Senza di loro non possiamo continuare, che tornino a casa'', ha chiesto con la voce rotta.

"Vogliamo solo implorare che ritornino", ha detto il padre di Serena, aggiungendo un particolare quasi a convincere la figlia: "Abbiamo un cagnolino, un beagle, che ha capito che è successo qualcosa e non mangia più, se potesse implorare lo farebbe anche lui".

"Non siamo arrabbiati - ha concluso - tornate e se ci sono dei problemi siamo pronti a parlare". Anche in serata i carabineri sono rimasti ad indagare nel centro commerciale dove le 16enni sono state viste per l'ultima volta.