GRUMO NEVANO - Potrebbe essersi ucciso Salvatore Ippolito, l'uomo di 36 anni, trovato morto oggi a Grumo Nevano, in provincia di Napoli, in un primo momento ritenuto vittima di un agguato. Ad avvalorare questa ipotesi sarebbero alcune circostanze emerse dopo un esame più approfondito del cadavere e dal ritrovamento di una pistola accanto al corpo. Si tratta di una calibro 9X21 dalla quale, verosimilmente, sarebbe partito il colpo che ucciso l'uomo. A terra è stato trovato, infatti, un solo bossolo, dello stesso calibro della pistola. Il proiettile ha colpito Ippolito alla tempia destra ed è uscito dal cranio dell'uomo dalla parte sinistra. Questo ha indotto le forze dell'ordine a pensare che Ippolito fosse stato colpito da due colpi di pistola. Nel corso delle indagini è anche emerso che l'uomo era affetto da alcune patologie psichiatriche. Non era sposato e viveva in una casa di Arzano (Napoli) insieme alla madre, il fratello e la sorella. Il corpo dell'uomo è stato trovato dai carabinieri in una stradina secondaria e poco frequentata di corso Garibaldi, a Grumo Nevano. Altra circostanza, questa, che fa propendere gli investigatori verso l'ipotesi del suicidio.
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giovedì 3 marzo 2011
PADOVA, 14ENNE STUPRATA SUI DIVANETTI IN DISCOTECA
PADOVA - Il 14 novembre scorso, una ragazzina di 14 anni, di Padova, è andata a ballare come aveva fatto tante altre volte in discoteca. Quella volta, però, la giovane non ha passato una serata di festa: le si è avvicinata un pr del locale (il 'Circular' di Maserà) che l'ha violentata su un divanetto. La vittima dell'abuso non ha parlato dell'accaduto fino ai primi di gennaio, quando i genitori (dopo aver insistito più volte), notando il malessere della loro figlia, sono riuscire a strapparle la confessione: era stata stuprata. Alla fine di gennaio i militari dell’Arma hanno identificato l’aggressore. É un ventiduenne italiano residente a Limena e pr della discoteca "Circular". Nel suo profilo Facebook, il giovane mette a disposizione di amici ed eventuali clienti il suo numero di cellulare. Scrive: "ogni sabato sera ed ogni domenica Circular, lista Hollywood, x info prezzi e tavoli". Secondo la ricostruzione degli investigatori il pr ha consumato un rapporto sessuale con la quattordicenne. È stato denunciato a piede libero per violenza sessuale. La discoteca, secondo quanto scrive Il Gazzettino, è stata già teatro di eventi simili (stupri, risse, furti), pertanto era stata chiusa, per volere della Questura, per un mese.
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SOLDATO UCCISO, IL SUO CANE MUORE D'INFARTO
LONDRA - Erano inseparabili, Liam e Theo. L'amicizia tra il soldato britannico, in missione in Afghanistan, e il cane anti-bombe dell'esercito era nata e cresciuta proprio durante le operazioni militari, in cui i due lavoravano in coppia. Poi, un brutto giorno, Liam Tasker si è trovato coinvolto in uno scontro a fuoco con i talebani, a Nahr-e Saraj, durante il quale è stato ucciso dal fuoco nemico. Theo l'ha seguito poco dopo, stroncato da un infarto.
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Salma di Mike Bongiorno, arrestati due italiani
Per tentata estorsione alla famiglia
Due persone sono state arrestate per tentata estorsione alla famiglia di Mike Bongiorno. Il fermo dei due italiani è stato disposto dalla Procura di Verbania che indaga sul furto della salma di Mike. I due si sarebbero detti pronti a restituire la bara in cambio di alcune centinaia di migliaia di euro. Le indagini hanno appurato che entrambi non avevano nulla a che fare con il sequestro, ma che hanno cercato di approfittare della situazione.
"E' stata una bavata", hanno tentato di giustificarsi Luigi Spera e Pasquale Cianci, i due pregiudicati milanesi originari del Foggiano che hanno ammesso, durante un interrogatorio durato tutta la notte, di aver telefonato ai familiari del celebre presentatore scomparso chiedendo una somma di denaro. "I due - spiega il loro avvocato d'ufficio, Giuliano Prelli - hanno detto di trovarsi in ristrettezze economiche. E così, dopo aver letto alcuni articoli di giornale, si sono fatti vivi con la famiglia per avere del denaro. Ma loro negano di aver rubato la salma di Mike e negano di far parte di una banda organizzata. Negano qualsiasi coinvolgimento in questo senso".
Della bara del presentatore, trafugata nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorsi, invece non c'è traccia come pure non si sarebbero mai fatti sentire persone legate al clamoroso furto. "La salma - precisa in una nota il procuratore della Repubblica di Verbania, Giulia Perrotti - non è stata ancora rinvenuta e sono tuttora in corso indagini per identificare gli autori del trafugamento".
Non si tratta tuttavia del primo caso in cui si cerca di approfittare della famiglia Bongiorno. Gli inquirenti starebbero infatti indagando anche su una presunta richiesta di riscatto, rivelatasi poi una messa in scena e arrivata al parroco di Dagnente: sul telefono del sacerdote sarebbero arrivati alcuni sms con le indicazioni per la consegna del denaro e la restituzione della salma.
Della bara del presentatore, trafugata nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorsi, invece non c'è traccia come pure non si sarebbero mai fatti sentire persone legate al clamoroso furto. "La salma - precisa in una nota il procuratore della Repubblica di Verbania, Giulia Perrotti - non è stata ancora rinvenuta e sono tuttora in corso indagini per identificare gli autori del trafugamento".
Non si tratta tuttavia del primo caso in cui si cerca di approfittare della famiglia Bongiorno. Gli inquirenti starebbero infatti indagando anche su una presunta richiesta di riscatto, rivelatasi poi una messa in scena e arrivata al parroco di Dagnente: sul telefono del sacerdote sarebbero arrivati alcuni sms con le indicazioni per la consegna del denaro e la restituzione della salma.
Ultimo aggiornamento ore 18:18
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Cyber geloso accoltella rivale che corteggiava la sua fidanzata sul web
Catania, sua ragazza corteggiata su web
Un trentenne di Acireale, G.C., è stato arrestato dalla polizia di Acireale, in provincia di Catania, per lesioni aggravate, minacce e porto abusivo di coltello. L'uomo è accusato di aver ferito all'interno di un pub, con uncoltello, un dominicano, J. S. P. A scatenare l'aggressione sembra una questione di gelosia. Il dominicano pare avesse chiesto amicizia su un social network alla fidanzata del primo. Che non aveva gradito l'intrusione.
Il trentenne aveva ritenuto questa richiesta di amicizia, come tante nel mondo degli utenti di internet, come un tentativo di corteggiare la sua ragazza. Così sarebbe scattata la gelosia e la reazione violenta.
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Roma, "violentata dai carabinieri"
Donna denuncia abusi in caserma
Ha denunciato di essere stata violentata a Roma da uno o più carabinieri all'interno di una stazione dell'Arma dopo essere stata arrestata dagli stessi militari con l'accusa di furto. La donna ha raccontato il presunto episodio di violenza ai militari di un'altra stazione che hanno avviato accertamenti.
La donna, un'italiana, "ha denunciato di aver intrattenuto rapporti sessuali - si legge in una nota - mentre si trovava all'interno di una stazione carabinieri della Capitale, in stato di arresto, in attesa dell'udienza di convalida", perché ritenuta responsabile di furto.
"Nel corso dell'udienza di convalida del suo arresto la donna non aveva esposto, né al pubblico ministero né al giudice monocratico, quanto poi denunciato, nello stesso pomeriggio, ai carabinieri della Stazione che l'avevano arrestata il giorno prima". "Subito dopo la denuncia, la donna èstata accompagnata in ospedale per essere sottoposta ad accertamenti sanitari. Una dettagliata informativa èstata tempestivamente inviata alla Procura della Repubblica di Roma che sta coordinando le indagini".
"Nel corso dell'udienza di convalida del suo arresto la donna non aveva esposto, né al pubblico ministero né al giudice monocratico, quanto poi denunciato, nello stesso pomeriggio, ai carabinieri della Stazione che l'avevano arrestata il giorno prima". "Subito dopo la denuncia, la donna èstata accompagnata in ospedale per essere sottoposta ad accertamenti sanitari. Una dettagliata informativa èstata tempestivamente inviata alla Procura della Repubblica di Roma che sta coordinando le indagini".
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"Quella bestia deve essere punita" il padre di Yara Gambirasio si sfoga
Yara, il sindaco a nome dei genitori
A cinque giorni dal ritrovamento di Yara, il sindaco di Brembate di Sopra incontra i giornalisti e riporta ilpensiero dei Gambirasio: "Quell'animale, quella bestia deve essere punita" ha detto Diego Locatelli che poi spiega: ''Per i funerali credo che si vada verso una manifestazione pubblica perché penso che la famiglia abbia capito che il cordoglio per l'uccisione di Yara riguarda tutti".
"La famiglia e noi, la comunità di Brembate, ci aspettiamo delle risposte, ci aspettiamo giustizia, non vendetta. Siamo pronti ad accettare qualsiasi esito delle indagini: anche la possibilità che ci sia un mostro di Brembate Sopra. E quel mostro, quella bestia, quell'animale, va preso assolutamente", ha ribadito Locatelli davanti ai giornalisti.
Tre posti per il funeraleIl sindaco ha precisato che per i funerali di Yara si ipotizzano al momento tre luoghi, tutti nel paese natale della tredicenne il cui corpo è stato trovato sabato scorso a Chignolo d'Isola, smentendo così la ridda di voci che indicavano come sede delle esequie altri comuni del nord, in centri religiosi o addirittura in via del tutto privata.
"Stiamo cercando di seguire i desideri della famiglia e di trovare un luogo adatto alla presenza della tanta gente che verrà - ha detto Locatelli -, qui in paese non ci sono molti posti adatti, la città dello sport (il palazzetto sportivo dai cui pressi Yara è scomparsa il 26 novembre scorso), la piazza comunale e il parco della casa di riposo". Secondo alcune indiscrezioni non ancora confermate, in quest'ultimo luogo potrebbe essere allestita perlomeno la camera ardente.
"Non mi sorprenderei che il mostro fosse di Brembate""Aspettiamo l'esito delle indagini, siamo pronti a qualsiasi risultato: non mi sorprenderei se ci fosse 'il mostro di Brembate'. Dove c'è l'uomo c'è anche il male, questo voleva dire Don Corinno Scotti nella sua omelia". Così il sindaco di Brembate di Sopra replica alla possibilità che chi ha ucciso Yara possa anche essere un orco 'della porta accanto'. Il ritrovamento del corpo della 13enne ha sconvolto questo piccolo paese di circa 8 mila anime e ora nessuno sembra più fidarsi dell'altro.
Tre posti per il funeraleIl sindaco ha precisato che per i funerali di Yara si ipotizzano al momento tre luoghi, tutti nel paese natale della tredicenne il cui corpo è stato trovato sabato scorso a Chignolo d'Isola, smentendo così la ridda di voci che indicavano come sede delle esequie altri comuni del nord, in centri religiosi o addirittura in via del tutto privata.
"Stiamo cercando di seguire i desideri della famiglia e di trovare un luogo adatto alla presenza della tanta gente che verrà - ha detto Locatelli -, qui in paese non ci sono molti posti adatti, la città dello sport (il palazzetto sportivo dai cui pressi Yara è scomparsa il 26 novembre scorso), la piazza comunale e il parco della casa di riposo". Secondo alcune indiscrezioni non ancora confermate, in quest'ultimo luogo potrebbe essere allestita perlomeno la camera ardente.
"Non mi sorprenderei che il mostro fosse di Brembate""Aspettiamo l'esito delle indagini, siamo pronti a qualsiasi risultato: non mi sorprenderei se ci fosse 'il mostro di Brembate'. Dove c'è l'uomo c'è anche il male, questo voleva dire Don Corinno Scotti nella sua omelia". Così il sindaco di Brembate di Sopra replica alla possibilità che chi ha ucciso Yara possa anche essere un orco 'della porta accanto'. Il ritrovamento del corpo della 13enne ha sconvolto questo piccolo paese di circa 8 mila anime e ora nessuno sembra più fidarsi dell'altro.
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