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domenica 13 febbraio 2011

USA:nonna surrogata partorisce il nipote

Sara e nonna Casey, col piccolo Finnean (Chicago Tribune)
CHICAGO - Sensazionale parto in Illinois, negli Stati Uniti, dove una nonna ha dato alla luce il figlio di sua figlia. Kristine Casey, 61 anni, si era fatta impiantare nell'utero l'embrione creato dall'ovulo di sua figlia Sara Connell, che per anni aveva provato senza successo a portare a termine una gravidanza. Dopo nove mesi all'ospedale di Chicago è nato Finnean, figlio biologico di Sara e suo marito Bill, ma partorito da nonna Casey.

Casey è forse tra le donne più anziane che abbiano mai partorito in Illinois. La gravidanza è stata possibile grazie alla fecondazione in vitro. Il piccolo Finnean è nato con un parto cesareo.

Caserta:dopo rapina,perdono le chiavi del motorino,arrestati i rapinatori

La farmacia
CASERTA - Singolare rapina dal risvolto comico a Lusciano, provincia di Caserta. Due banditi col volto coperto dai caschi sono entrati nella farmacia "Pisani" di Lusciano e, dopo aver bloccato proprietaria e clienti, hanno svuotato la cassa portando via un bottino di circa 400 euro. Una volta fuori dal negozio, però, si sono accorti di aver perso le chiavi del motorino a bordo del quale erano arrivati. Per questo hanno cercato di rientrare nella farmacia, ma la proprietaria, terrorizzata, aveva già bloccato le porte e cominciato ad abbassare la serranda elettrica. I due malviventi hanno allora cercato di allontanarsi a piedi, trascinando con sé il motorino, ma dopo pochi metri sono stati fermati e arrestati dalle Fiamme gialle, chiamate dalla farmacista. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire una pistola giocattolo identica a quella in uso alle forze di polizia, due passamontagna e la somma di 420 euro.

Commerciante suicida al Corso Umberto Affitti alle stelle: i negozi ora chiudono


NAPOLI - Da un lato il Borgo Orefici, che vive di fulgida luce propria e appare, fortunatamente, esente da crisi. Dall’altro ci sono i vicoli di Forcella, e più giù, procedendo verso la Stazione, via Pietro Colletta, con la Duchesca e la Maddalena. Al centro c’è il corso Umberto, quel «Rettifilo», un tempo fiore all’occhiello della città e oggi terra di nessuno.

È qui che si sono verificati gli ultimi due suicidi di commercianti stritolati da una situazione economica che potrebbe essere stata ulteriormente avvelenata dalla comparsa degli usurai e della camorra. Nel vortice dei «cravattari» rischiano di finire sempre più persone, denunciano le associazioni di categoria dei negozianti. I quali si sentono soli, abbandonati da tutti: a cominciare da quelle banche che - oggi - non sostengono più gli scoperti e non concedono più fidi. Accade così che tutta l’area che da Forcella arriva a piazza Garibaldi si stia snaturando.

I primi lampi di crisi si erano visti già qualche anno fa, quando anche il settore civile del Tribunale di Napoli (fino ad allora ubicato nel maniero normanno di Castelcapuano) era stato trasferito nella cittadella giudiziaria del Centro direzionale; da quel giorno mercerie, copisterie, garage, bar, ristoranti e alimentari hanno cominciato a chiudere. Affari sottozero. L’esodo di avvocati, magistrati e operatori della giustizia ha dato - in termini economici - il colpo di grazia a oltre 500 esercizi commerciali.

Oggi invece si sta verificando un nuovo fenomeno. Quei pochi coraggiosi che hanno resistito, che due anni fa decisero di non calare le saracinesche dei loro negozi, stanno capitolando, uno a uno: a tentarli sono le offerte di ucraini e bulgari che si sono impiantati nel reticolo antico dei vicoli della Vicaria. Fanno esattamente quello che dieci anni fa, nell’area di via Carriera Grande, a Porta Capuana, facevano i cinesi: si presentano nei negozi che stanno per chiudere (anche a causa dei costi degli affitti, raddoppiati e in molti casi triplicati negli ultimi dieci anni), aprono la valigetta 24ore in similpelle e mostrano mazzette di banconote, denaro contante, offrendo tanti soldi per rilevare l’esercizio.

E in tempi di crisi, quando si sta per chiudere un negozio, i «liquidi» sono opportuni. Per questo tutta la zona intorno a Castelcapuano si sta snaturando, trasformandosi in una Little Odessa all’ombra del Vesuvio. Fin qui la trasformazione in termini commerciali. Ma c’è ancora dell’altro. Che cosa sta succedendo nei quartieri più antichi del centro storico sul piano criminale? Molto.

E anche se è in corso una trasformazione di assetti e di equilibri poco apparente, le novità ci sono. Basta guardare allo sbocco di improvvisa violenza legata a frizioni tra due cosche che si contendono l’area di Forcella e dintorni per avere un quadro più chiaro. Premessa: la crisi è crisi per tutti. Dunque anche per i camorristi.

Le cosche, decapitate dei loro vertici, sono in molti casi allo sbando: niente più boss di polso a guidare i «guagliuni» e a coordinare le attività illecite; molti i collaboratori di giustizia che continuano a mettere nei guai quei pochi affiliati ancora in libertà. Ma, soprattutto, c’è bisogno di soldi freschi per tentare di tenere in ordine le fila delle organizzazioni, oltre che per pagare le «mesate» ai familiari dei detenuti. Per questo le mire dei clan - e nel caso di Forcella parliamo dei Contini da un lato e dei Mazzarella dal’altro - hanno ripreso a contendersi il mercato del falso, un evergreen sempre valido per gli introiti milionari che garantisce.

Uccide la sorella mentre guarda il Grande Fratello: «Non mi ha dato il telecomando»

MOSCA - Un ragazzino di 13 anni ha ammazzato con un fucile da caccia la sorella maggiore di 17 anni che non gli voleva cedere il telecomando della tv, dove stava guardando il popolare programma 'Casa 2', la versione russa del Grande Fratello. 

L'episodio è successo in un villaggio siberiano della regione Omsk, come riferisce il quotidiano Tvoi Dien. Roman ed Elena, questi i nomi dei due fratelli, avevano litigato perché ciascuno dei due voleva vedere un programma diverso e alla fine l'aveva spuntata la sorella.

Il bambino ha deciso così di regolare la questione con le armi: ha imbracciato il fucile da caccia del padre e ha sparato mirando alla testa della ragazza, che è morta all'istante. La tragica scena è stata scoperta dalla madre, che si trovava da una vicina. Roman non è penalmente perseguibile avendo meno di 14 anni.

È stato ricoverato e sottoposto ad un programma di psicoterapia, ma per ora non ha espresso alcun pentimento per il suo gesto.

Motociclista ubriaco contro due auto in sosta: incidente a via Partenope

via-partenopeUn immigrato polacco di 35 anni è rimasto ferito in un incidente avvenuto ieri sera in via Partenope, nei pressi dell'Hotel Excelsior. Il motociclista, alla guida di una "Yamaha FZ6" senza casco, ha abbordato a velocità la curva davanti all'albergo ed ha perso il controllo del mezzo, forse perché in stato di ubriachezza impattando contro due auto in sosta.
Sul posto è intervenuta un'ambulanza del 118 che lo ha trasportato al Loreto Mare. La prognosi dei medici è stata di sette giorni per le contusioni riportate.L'uomo ha rifiutato di sottoporsi all' esame del tasso alcolemico nel sangue ed è stato denunciato dalla polizia municipale.

Gabriele Romanato,uccide la madre a coltellate: preso

Delitto a Vercelli, ritrovato a Milano

Aveva ucciso la madre a coltellate a Vercelli sabato mattina. E' stato rintracciato e arrestato nel pomeriggio a Milano. L'uomo, Gabriele Romanato, 39 anni, è stato individuato alla Stazione Centrale mentre cercava di salire su un treno. A trovarlo sono stati i carabinieri del capoluogo lombardo, in collaborazione con i militari di Vercelli. Sembra che Romanato fosse affetto da problemi psicologici.
Il delitto è stato commesso a Tronzano, un paese di circa 3.500 abitanti nei pressi di Santhià, in provincia di Vercelli. La vittima è Mariarosa Barberis, aveva 60 anni ed è stata trafitta da diverse coltellate.

Secondo le prime ricostruzioni è stata una vicina a chiamare i soccorsi dopo aver sentito, fra le 10.30 e le 11 di sabato mattina, delle urla che provenivano dalla casa. I carabinieri, per aprire la porta, hanno chiesto l'aiuto dei vigili del fuoco.

Mariarosa era a terra in una pozza di sangue. Gabriele, nel frattempo, si era già dato alla fuga, a piedi. E' probabile che abbia agito durante un litigio in preda a un raptus.

Ritrovati fidanzatinidi castellammare di stabia in fuga

A Brindisi la giovane coppia napoletana

Sono stati ritrovati a Brindisi i fidanzatini di Castellammare di Stabia di cui non si avevano più notizie da mercoledì. Una pattuglia di carabinieri ha riconosciuto, nei pressi della stazione ferroviaria, i due minorenni. La giovane coppia aveva dormito nella cantina di una casa abbandonata nella periferia della città. I due sono stati riaffidati ai rispettivi genitori.
Lieto fine per una vicenda che aveva allarmato non poco le famiglie della coppia.

I giovani sono stati riconosciuti dai militari mentre salivano a bordo di un autobus della linea urbana.

Ginecologa suicida, marito morto

Vicenza: potrebbe averlo ucciso lei

Prima avrebbe ucciso il marito, malato da tempo, poi si è suicidata gettandosi da una finestra dell'ospedale dove lavorava. Il tragico caso, forse di omicidio-suicidio, riguarda una ginecologa di Schio (Vicenza), secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine. La donna, che soffriva di depressione secondo alcune testimonianze raccolte nel nosocomio, è salita su una sedia e ha rotto il vetro di una finestra lanciandosi nel vuoto.
Proprio i gravi problemi familiari, che pesavano tutti sulle sue spalle, avrebbero causato il forte stato depressivo della donna, portandola forse a uccidere il marito e a togliersi poi la vita. 

Quando gli investigatori sono andati a casa sua per informare dell'accaduto i familiari, hanno scoperto il corpo senza vita del marito. Da tempo l'uomo soffriva per una grave malattia. Secondo un primo esame medico, sembra che la donna abbia ucciso il marito strangolandolo.