User-agent: Mediapartners-Google* Disallow: cronaca free: 25/12/10
Visualizzazione post con etichetta 25/12/10. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 25/12/10. Mostra tutti i post

sabato 25 dicembre 2010

Cede l’asfalto, caos sulla Briantea

Cede l’asfalto, caos sulla Briantea

Neve e ghiaccio: il manto stradale impraticabile per circa 800 metri. La polizia locale ha invitato i camionisti a seguire percorsi alternativi


Cisano Bergamasco, 22 dicembre 2010 - Il maltempo che da ieri ha colpito nuovamente la Bergamasca, soprattutto con gelate e ghiacciate notturne, ha provocato gravissimi danni al manto stradale in varie arterie della provincia e, di conseguenza, numerosi disagi agli automobilisti. I problemi più gravi si sono registrati a Cisano Bergamasco, dove il centro del paese è stato chiuso al traffico dei mezzi pesanti dopo che nella notte l’asfalto è ceduto in vari punti per circa 800 metri. Gli agenti della polizia municipale hanno invitato i camionisti a percorrere strada alternative e a deviare verso il territorio di Villa d’Adda. Ma nonostante questo accorgimento, si sono però verificati pesanti rallentamenti e lunghe code di veicoli lungo la strada provinciale Briantea, tra Bergamo e Lecco. In una nota la Provincia di Bergamo conferma che durante la notte si è verificato un «cedimento della sede stradale che interessa per circa 800 metri entrambe le corsie di marcia (l’80% la direzione Bergamo-Lecco; il 20% il senso opposto)». Ieri mattina i tecnici e il personale dell’amministrazione provinciale si sono immediatamente recati sul posto e hanno provveduto a installare la segnaletica con l’istituzione di un senso unico alternato regolato da un semaforo. Dato l’elevato numero di veicoli, circa 23 mila al giorno, che transitano lungo la provinciale, i tecnici della Provincia stanno lavorando per ripristinare al più presto il doppio senso di circolazione.
Altro problema lungo la strada che da Clusone porta a Cerete Basso, in Valle Seriana, nelle vicinanze del ponte sul torrente Borlezza, dove si è invece aperta nell’asfalto una voragine di poco più di un metro. Per quasi tutto il giorno il traffico ha proceduto a senso unico alternato, ma nelle prossime ore potrebbe essere interrotto per consentire i lavori di ripristino del manto stradale. In questo caso le auto verrebbero deviate sulla strada di Cerete Alto e Songavazzo.
Infine, ieri mattina intorno alle 8,30, in località “Grè”, nel Comune di Solto Collina, lungo la strada che da Tavernola Bergamasca conduce a Castro, un camion si è bloccato sotto la sporgenza rocciosa di una delle gallerie scavate nel fianco della collina, bloccando così il traffico. Il mezzo pesante si è fermato sulla strada provinciale numero 469 in un tratto particolarmente pericoloso: da un lato c’è infatti la montagna rocciosa, dall’altro lo strapiombo sul lago. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco, attrezzati con una gru per togliere il camion e i vigili urbani, per deviare e regolare il traffico dei veicoli.

Pedofilia,molestie su bambini Medico ai domiciliari

Pedofilia,molestie su bambini Medico ai domiciliari

L’inchiesta nei confronti del medico di base, 55 anni sposato e con figli, è partita dallo sfogo di un bambino, che ha raccontato i genitori le molestie subite

Milano, 22 decembre 2010 - Un medico di Bergamo è agli arresti domiciliari per presunti abusi sui minori. La vicenda risale a una decina di giorni fa, quando il gip Vincenza Maccora ne ha disposto l’arresto, ma è venuta alla luce solo stamane. Uno dei genitori dei bambini vittima delle attenzioni, infatti, ha affisso davanti a una scuola del quartiere, alla periferia di Bergamo, un lenzuolo che denunciava l’accaduto (e in cui si facevano nome e cognome dell’accusato).

L’inchiesta nei confronti del medico di base, 55 anni sposato e con figli, è partita dallo sfogo di un bambino, che ha raccontato i genitori le molestie subite. Subito i genitori dei pazienti sono stati convocati in Procura e altri bambini hanno raccontato alla pm Carmen Pugliese di molestie, a volte semplici palpeggiamenti, a volte atteggiamenti più pesanti. La polizia è poi andata a casa del professionista e ha trovato nel suo computer un archivio con immagini e una specie di diario nel quale descriveva gli incontri con i bambini.

Bergamo, tentò di uccidere fidanzata: 7 anni al boliviano

Bergamo, tentò di uccidere fidanzata: 7 anni al boliviano

Colto da un raptus, in preda alla gelosia, il 25enne aggredì la sua vittima, stringendole una cintura attorno al collo. L’arrivo del padre della ragazza e il tempestivo intervento dei carabinieri, salvarono la vita della ventenne

Bergamo, 22 dicembre 2010 - E' stato condannato a sette anni di carcere dal Tribunale di Bergamo Luis Alberto Villaroel Sardon, 25 anni, boliviano, che il primo marzo scorso aveva aggredito la sua fidanzata, Sara Taiocchi, bergamasca di 20 anni, tentando di strangolarla. Il giovane extracomunitario era accusato di tentato omicidio. 
 
Questa mattina il giudice lo ha condannato a sette anni, con rito abbreviato. L’aggressione fu compiuta nell’abitazione della fidanzata, alla periferia di Bergamo, dove il giovane era andato per discutere con la ragazza, dopo che la sera prima l’aveva vista uscire insieme ad altre persone. Colto da un raptus, in preda alla gelosia, il 25enne aggredì la sua vittima, stringendole una cintura attorno al collo. L’arrivo del padre della ragazza e il tempestivo intervento dei carabinieri, salvarono la vita della ventenne e il boliviano fu subito arrestato.

Yara: un Natale di veglie, preghiere e ricerche

Lite per futili motivi nel brindisino, 44enne ucciso a coltellate


    



La scientifica esamina un coltello (Foto Radaelli)

Lite per futili motivi nel brindisino, 44enne ucciso a coltellate

Da un diverbio è nata una violenza colluttazione. Arrestato un 38enne

Roma, 25 dicembre 2010 - Ucciso a coltellate alla vigilia di Natale al culmine di una discussione nata per futili motivi: a Ceglie Messapica, nel brindisino, i carabinieri della locale stazione insieme ai militari di San Vito dei Normanni e del reparto operativo di Brindisi, hanno arrestato con l’accusa di omicidio volontario, A.V., 38enne del posto. La vittima un compaesano, G.G., 44 anni.

Secondo le ricostruzioni dei militari, tutto è nato da un diverbio per futili motivi, poi si è passati ad una violenta colluttazione, nel corso della quale il 38enne arrestato ha sferratto due fendenti alla vittima, ferendola mortalmente. Sul luogo del delitto si e’ recato anche il sostituto procuratore di turno Giuseppe De Nozza. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato portato nel carcere di Brindisi.

Sardegna, pastore ucciso a fucilate

Sardegna, pastore ucciso a fucilate

Era scampato ad agguato nel 2006

Un pastore del Nuorese, il 38enne Ciriaco Basile, è stato ucciso a fucilate nella notte di Natale mentre si trovava nel suo ovile nelle campagne di Bitti. Basile, che dopo essersi separato dalla moglie viveva da solo nell'ovile, era scampato ad un agguato il 13 febbraio del 2006 mentre era a bordo della sua motoape, e recentemente gli era stato sterminato il gregge. Segnali di avvertimento, secondo gli inquirenti, che Basile ha sottovalutato.
Sardegna, pastore ucciso a fucilate
Dopo la scoperta del corpo, sul posto sono arrivati il magistrato ed i Carabinieri della Compagnia di Bitti. Basile in seguito all'agguato del 2006 era rimasto ferito alla mano. Negli ultimi tempi a Bitti sono stati registrati numerosi furti di bestiame, dai maiali ai cavalli e l'omicidio di Basile è sicuramente, sostengono gli inquirenti, un regolamento di conti nell'ambiente agro pastorale. Quello di Basile è il nono omicidio commesso nel 2010 in provincia di Nuoro

Dieci ore senza wc su un Intercity

Dieci ore senza wc su un Intercity

Viaggio da incubo Milano-Reggio C.

Pessimo inizio delle vacanze di Natale per i passeggeri dell'Intercity 1589 in viaggio da Milano e Reggio Calabria i quali si sono ritrovati per tutto il viaggio senza la possibilità di andare in bagno. Secondo le testimonianze dirette pare che nelle toilette manchi l'acqua e il personale viaggiante abbia consigliato ai passeggeri di usufruire dei bagni durante le fermate. Ad accentuare il disagio c'è il ritardo con cui viaggia il convoglio: 80 minuti.
Dieci ore senza wc su un intercity
"Chi vuole usufruire delle ritirate si rechi al binario uno". E' questo l'annuncio diretto ai passeggeri dell'Intercity partito alle 7:05 da Milano e diretto a in Calabria. Il treno attraversa la penisola e i servizi a bordo non sono agibili.

Così, gli utenti sono invitati a scendere, a Roma e a Formia per utilizzare i servizi. "Io ho avuto paura di scendere rischiando che il treno partisse - dice Daniela - e quindi da dieci ore non bevo e non mangio sapendo di non poter contare su una toilette. E' vergognoso, sono partita da Milano e devo andare a Palermo: una vigilia di Natale in queste condizioni proprio non me l'aspettavo".

"A Formia abbiamo sentito questo annuncio anni '20 - aggiunge Maria Lucia - ci invitavano a 'usufruire delle ritirate' lasciando il treno. E' pazzesco. E nei bagni non c'è nemmeno acqua". A Napoli il treno giunge con un'ora e venti di ritardo e con i passeggeri ormai rassegnati: "Ci sono state due lunghe soste - dice Salvatore - una di cinquanta minuti a Roma, l'altra di quaranta a Formia, e ora siamo fermi qui, dove finalmente hanno ripristinato l'agibilità di un bagno, uno solo!".

Sul treno, ovviamente, viaggiano anche bambini e anziani: "Mio marito è cardiopatico, ha subito tre operazioni di ernia - dice Maria - e sono un po' spaventata all'idea di continuare il viaggio in queste condizioni. Noi siamo diretti a Lamezia". Indignata anche una madre con le sue due figlie giovanissime: "Viaggiare così con due bambine piccole non è da paese civile". Il capotreno prova a giustificarsi mentre i passeggeri, ormai esausti, si lamentano: "Il problema è provocato proprio dagli utenti: se i servizi sono inaccessibili è forse anche perché vengono utilizzati male".

Ama uomo sposato:pugnalata da padre

Ama uomo sposato:pugnalata da padre

Cremona, 32enne non rischia la vita

Non gli andava a genio la relazione fra la figlia e un connazionale sposato. Così un marocchino di 54 anni, probabilmente sotto l'effetto dell'alcol, ha ferito la figlia con quattro coltellate. Trasportata in ospedale, la ragazza - 32 anni - è stata operata: non sarebbe in pericolo di vita. L'uomo, rimasto vedovo, temeva di essere trascurato dalla giovane. L'episodio si è verificato ad Agnadello, nel Cremonese.
Ama uomo sposato:pugnalata da padre
Mostafa Amani è stato arrestato dai carabinieri - a cui ha chiesto in maniera sconcertante se era riuscita a ucciderla - con l'accusa di tentato omicidio. Verso le 19.30 l'immigrato, un operaio, vedovo, ha aggredito la figlia di 32 anni, anche lei operaia, colpendola con quattro fendenti all'addome, al costato ed alla schiena. La donna, nonostante le coltellate, è riuscita a scappare in strada dove è svenuta. I militari l'hanno soccorsa insieme al personale del 118: è stata trasportata all'ospedale di Treviglio (Bergamo) dove i medici si sono riservati la prognosi.

I carabinieri hanno rapidamente rintracciato e arrestato il nordafricano all'ospedale di Crema (Cremona) dove era stato medicato e dimesso, con una prognosi di giorni 20 giorni, per ferite alla mano che probabilmente si era fatto durante la furia dell'accoltellamento. Dopo aver inutilmente tentato di fuggire è stato bloccato nel parcheggio: qui ha chiesto ai militari se era riuscito ad uccidere la figlia.

Secondo quanto spiegato dai carabinieri, il padre, ubriaco, rimproverava alla figlia alcune frequentazioni e in particolare, sembra, una relazione sentimentale con un connazionale sposato e inoltre, in stato di alterazione per l'alcol, potrebbe essersi ulteriormente arrabbiato perché non aveva trovato la cena pronta. Il genitore, da tempo geloso perché rimasto vedovo temeva di essere trascurato dalla figlia, l'ha prima percossa, procurandole varie tumefazioni, e poi l'ha più volte accoltellata.

venerdì 24 dicembre 2010

Andrea Paganelli MUORE NEL SONNO a soli 15 anni CI MANCHIIIIIII

Andrea Paganelli MUORE NEL SONNO a soli 15 anni CI MANCHIIIIIII


Genova 23 Dicembre 2010.Andrea Paganelli, è stato ritrovato sul letto insieme al cagnolino, anche lui morto per le esalazioni di monossido di carbonio che, secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco intervenuti perfare alcuni accertamenti, sarebbe alla base dell'incidente. Il gas sarebbe fuoriuscito da una stufa di metano. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia ed i sanitari del 118.
Secondo quanto ricostruito il ragazzino nella notte era a casa da solo, mentre la madre era a Ovada, dove gestisce un locale col compagno. Stamani all'uscita di scuola Andrea avrebbe dovuto chiamare la mamma, ma la donna non sentendo la sua telefonata, dopo aver cercato di mettersi in contatto con lui si è precipitata a Genova, col compagno, per capire cosa fosse successo al figlio, trovandolo in casa, privo di sensi. La donna, presa dal panico è scesa in strada chiedendo subito l'intervento di una pattuglia di carabinieri. Sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti, il 118, il medico legale ed i vigili del fuoco. Il ragazzino ieri sera aveva cenato nella pizzeria dello zio e dopo averlo salutato era tornato a casa per dormire. Un'ultima chiamata alla mamma per la buona notte e poi col cagnolino si era messo a letto. La morte sarebbe sopraggiunta nel sonno, nel corso della notte.

Pietro Ortolano è morto dopo essere stato travolto da un'auto che si è poi dileguata

Pietro Ortolano è morto dopo essere stato travolto da un'auto che si è poi dileguata


Siracusa 24 dicembre 2010 L'incidente si è verificato questa sera in via Barresi, un'arteria veloce nella zona alta di Siracusa, nel cuore del popoloso rione di Mazzarrona. Un uomo di 64 anni, Pietro Ortolano, è morto dopo essere stato travolto da un'auto che si è poi dileguata. L'uomo, secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione della polizia municipale di Siracusa, stava attraversando sulle strisce pedonali quando una vettura - della quale non si conosce ancora nemmeno il modello e il colore - lo ha investito. Sul posto è giunta un'unità mobile del 118, ma la disperata corsa verso il pronto soccorso dell'ospedale Umberto I è risultata vana: Ortolano è spirato poco dopo essere giunto al nosocomio..

Presentato il Calendario 2011 della Polizia di Stato

CALENDARIO_POLIZIA

NAPOLI- Stamattina si è svolta presso la Sala "Ammaturo" dell'Ufficio di Gabinetto della Questura di Napoli la conferenza stampa inerente la campagna di sensibilizzazione promossa dalla Questura di Napoli nelle scuole di ogni ordine e grado contro i fuochi illegali, che ogni capodanno provocano decine di feriti con danni spesso irreversibili e che frequentemente coinvolgono bambini e ragazzi, vittime innocenti di questa sconsiderata tradizione.Anche quest'anno, gli operatori del Nucleo Artificieri Antisabotaggio dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura hanno incontrato oltre un migliaio di studenti di 25 scuole della città e della provincia, in special modo delle zone maggiormente a rischio come Secondigliano, Miano, Quartieri Spagnoli, Ponticelli, e in comuni della cintura metropolitana come Mugnano, Qualiano, Afragola, Casoria, San Giorgio a Cremano.Nel corso degli incontri, gli artificieri hanno messo in guardia i più piccoli sia sui rischi derivanti dall'uso dei "botti" proibiti, sia di quelli in libera vendita, in apparenza innocui, ma che possono celare una certa pericolosità se utilizzati in modo scorretto, raccomandando inoltre di non toccare i "botti inesplosi", il cosiddetto "pericolo del giorno dopo".All'incontro presenti alcuni studenti della scuola media Baracca, in rappresentanza delle scolaresche che hanno partecipato al progetto di prevenzione, oltre ad alcune persone che, nel corso dei festeggiamenti del capodanno 2009 e 2010, hanno subito lesioni agli arti a causa dello scoppio di petardi,  tra cui uno studente liceale di 18 anni, Salvatore TANCOVI ed un idraulico, Vincenzo IAVARONE, di 46 anni che, a causa dei danni patiti hanno visto parzialmente compromessa la loro vita nonché la capacità lavorativa.L'incontro è stato anche un'occasione per presentare il Calendario 2011 della Polizia di Stato che quest'anno è stato realizzato dagli studenti dell'Istituto "Roberto Rossellini" di Roma, i quali hanno saputo raccontare, attraverso i loro scatti, il rapporto tra i giovani e la Polizia di Stato. Anche per il 2011 il ricavato della vendita dei calendari sarà devoluto all'UNICEF per sostenere un progetto nel Bangladesh, destinato a favorire l'accesso ai bambini di strada ai servizi sociali di base, quali assistenza medica, psico-sociale e scolastica, e a riqualificare i bambini lavoratori offrendo loro opportunità di recupero e reinserimento sociale. Le vendite delle precedenti edizioni del calendario della Polizia di Stato - 160.000 euro per il solo 2010 - hanno già consentito di attuare diversi progetti a tutela dell'infanzia nelle zone più povere del mondo che hanno inciso profondamente nella realtà dei paesi dove sono stati realizzati.Per quest'anno, la sola Questura di Napoli ha raccolto oltre 17.000 euro, frutto della vendita di circa 2.200 calendari, acquistati sia dai poliziotti che dai cittadini che così hanno voluto dimostrare la solidarietà nei confronti di chi soffre.  Il successo del calendario 2011 è stato tale che, già da una settimana, non è più possibile acquistarlo in quanto anche le scorte sono andate esaurite.

assaggiatore tabacco morto cancro

assaggiatore tabacco morto cancro

Un mln euro dai Monopoli alla famiglia

I Monopoli di Stato dovranno risarcire con un milione di euro la famiglia di Glauco Mancini, assaggiatore professionale di tabacco e stroncato da un tumore. Mancini, assunto dall'amministrazione nel 1954, era morto per cancro ai polmoni a metà del 2002 dopo essere andato in pensione nel '97. La famiglia assistita dagli avvocati Reboa e Trivelli ha così ottenuto dal giudice del Tribunale di Roma, Flavio Braschi, il maxi-risarcimento.