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domenica 2 gennaio 2011

L'ex calciatore Carrera travolge automobili incidentate sull'A4 Muoiono due ragazze

Bergamo, 1 gennaio 2010 - Sono due ragazze di 23 anni le vittime del drammatico incidente stradale avvenuto la scorsa notte sull’autostrada A4 sulla carreggiata per Venezia all’altezza di Dalmine, in cui sono rimaste ferite altri undici persone (tra le quali una ragazzina che rischia di perdere una mano).
Nell'incidente, avvenuto verso le 3.30 di stamattina, sono rimaste coinvolte quattro automobili. Alla guida di una delle vetture l’ex calciatore di Juventus e Atalanta, Massimo Carrera. Secondo quanto è stato ricostruito dagli agenti della polizia stradale di Seriate (Bergamo), riferisce l'Ansa, all'altezza di Dalmine in direzione Venezia c'è stato un primo scontro tra tre automobili; poi, mentre alcuni occupanti stavano aiutando gli altri ad uscire dagli abitacoli, la Mercedes R guidata da Carrera sarebbe finita addosso alle tre ferme.
Dentro una di queste c'erano Chiara Varani di Endine Gaiano, e Patrizia Paninforni di San Giovanni Bianco, entrambe 23 anni. La prima è morta sul colpo, l'altra alle 8 di stamattina in ospedale. Tra i feriti ci sono quattro ragazzine di soli 15 anni. Sono tuttora in corso gli accertamenti sui quattro conducenti delle auto che dopo lo schianto sono stati sottoposti al test dell’alcool.

Non presta cellulare, accoltellato

MILANO, 1 GEN - Un uomo e' stato accoltellato da un conoscente, a Milano, durante una lite scoppiata perche' si era rifiutato di dare in prestito il cellulare. L'aggressore e' un conoscente del ferito, e voleva a tutti i costi usare il telefonino per chiamare e mandare sms. Dopo il ferimento, avvenuto all'esterno di un bar, si e' allontanato ma poi e' tornato sul posto finendo per essere individuato e bloccato dagli agenti.

Guardia costiera: sequestro 215 t pesce Oltre 10mila controlli in Italia in 15 giorni su intera filiera

ROMA, 1 GEN - Oltre 10 mila controlli in tutta Italia, quasi 215 tonnellate di prodotto ittico sequestrati, 816 sanzioni amministrative per quasi un milione e 200 mila euro e 228 penali. Sono alcuni dei risultati dell'operazione ''Onda d'urto'' che, su disposizione del ministro Giancarlo Galan, ha visto impegnati - dal 16 al 30 dicembre 2010 - 5.400 uomini e donne della Guardia Costiera di 15 comandi regionali. I controlli hanno riguardato l'intera filiera della pesca, dal mare ai negozi, ai ristoranti.

Capodanno: 2 ragazzini feriti a Taranto Uno dei due ha subito l'amputazione di due dita della mano

TARANTO, 2 GEN - Due ragazzini di 13 e di 11 anni sono rimasti feriti ieri sera a Taranto per l'esplosione di un petardo che avevano raccolto da terra. L'ordigno e' esploso tra le mani del ragazzino piu' grande, che ha subito l'amputazione di due dita di una mano. L'undicenne ha riportato ustioni di primo e secondo grado e lesioni all'addome. Entrambi sono stati ricoverati in ospedale con prognosi di 40 giorni.

Complessivamente sono una trentina le persone rimaste ferite a Taranto a Capodanno.

Botti killer: un morto, 500 i feriti in Italia

Il bilancio delle vittime dei botti di fine anno conta un morto e 500 feriti, di cui 44 gravi. Tra i feriti i minori di 12 anni sono 68 e 59 quelli tra i 12 e i 18 anni. La regione più colpita, secondo i dati delle forze dell'ordine, è la Campania dove un uomo è morto a causa di un proiettile vagante. Sono 8, in tutta Italia, le persone ferite a causa dell'uso sconsiderato di armi da fuoco.

I ferimenti con armi da fuoco sono avvenuti: tre in Campania, uno in Calabria, uno in Sicilia, uno in Sardegna, uno in Puglia e uno in Veneto. I feriti con prognosi superiore a 40 giorni sono 44 mentre quelli meno gravi 454. Tra i bambini feriti uno, a Milano, è stato colpito al basso ventre da un petardo lanciato da un uomo che è poi fuggito. In Calabria, invece, una bambina di 8 anni è stata colpita ad un occhio.

UN MORTO A NAPOLI - Un uomo, Carmine Cannillo, 39 anni, è morto per essere stato colpito da una pallottola vagante mentre era sul balcone di casa a festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Il fatto è avvenuto a Crispano, in provincia di Napoli. Cannillo, secondo quanto riferito dai familiari, all'improvviso si è accasciato al suolo, appena colpito dal proiettile. Inutili i soccorsi. Indaga la mobile.
La vittima, che di professione faceva il manovale, era sposato e padre di due ragazzi. Viveva a Orta di Atella, un piccolo centro del casertano che dista pochi chilometro da Crispano. Cannillo, con la moglie ed i figli, la scorsa notte ha raggiunto Crispiano per attendere l'arrivo del nuovo anno insieme ad un amico. Poco dopo la mezzanotte, Cannillo e l'amico sono scesi nel cortile (e non sono rimasti sul balcone, come invece appreso in precedenza) del condominio di via Limitone dove è avvenuta la tragedia: volevano assistere all'esplosione dei fuochi pirotecnici. All'improvviso però Cannillo si è accasciato a terra. E' stato raggiunto da una pallottola vagante alla scapola sinistra. La situazione è apparsa subito molto grave. Cannillo è stato caricato su una macchina, diretta all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Frattamaggiore. Lungo il percorso i soccorritori hanno incrociato una autoambulanza del "118". Il ferito, quindi, è stato caricato sul mezzo di soccorso. Ma per Cannillo non c'é stato nulla da fare. I medici dell'ospedale di Frattamaggiore non hanno potuto fare altre che costatarne il decesso. Sul posto sono giunti gli uomini del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Sergio Di Mauro, e quelli della squadra mobile della questura di Napoli. Il sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Napoli ha disposto il trasferimento della salma all'istituto di medicina legale.
Oltre all'uomo ucciso da un proiettile vagante a Crispano (Napoli) sono complessivamente 70 le persone rimaste ferite, la scorsa notte, in provincia di Napoli dall'esplosione di petardi e di colpi d'arma da fuoco in provincia di Napoli durante i festeggiamenti del Capodanno. Trentacinque persone sono state medicate negli ospedali del capoluogo, altre 35 nei presidi sanitari della provincia di Napoli. Il ferito più grave è un giovane di 28 anni raggiunto da un proiettile in piazza Borsa a Napoli.

24 FERITI PER I BOTTI NEL SALERNITANO  - Sono 24 le persone rimaste ferite a causa dei botti di capodanno a Salerno ed in provincia e che hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Il ferito più grave è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Mercato San Severino. Si tratta di un 38enne che ha riportato ferite lacero contuse ad una mano a causa dello scoppio di un petardo con sospetta lesione delle falange di due dita. Le prognosi per gli altri 23 feriti vanno dai trenta ai tre giorni. Nel capoluogo sono 7 i feriti, tra cui un ragazzino romeno di 12 anni che ha riportato lo sfacelo traumatico della mano sinistra. Il ragazzo che ha raccontato di aver rinvenuto un petardo per strada, esplosogli improvvisamente in mano, è stato sottoposto dai medici dell'ospedale 'San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragonà ad un delicato intervento chirurgico nel corso della notte. Sempre all'ospedale di Salerno un uomo di 30 anni è stato medicato per una frattura di una falange causata dallo scoppio di un petardo. Altre cinque persone hanno dovuto far ricorso ai sanitari del pronto soccorso dell'ospedale di località San Leonardo per aver riportato lievi lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.

MILANO: 11 FERITI,GRAVE BAMBINO COLPITO DA PETARDO - Undici feriti, tra cui un bambino che ha riportato una grave lesione, è il bilancio dei botti di fine anno nel capoluogo lombardo. Si tratta per lo più di escoriazioni e piccole ustioni e quindi non si registrano persone in pericolo di vita. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine l'episodio più grave è avvenuto prima di mezzanotte in via Ricciarelli, nella zona ovest di Milano, quando, alle 23,45, un bambino di 11 anni stava festeggiando per strada con i genitori e diversi altri amici e conoscenti della famiglia sotto il palazzo in cui vivevano. Un uomo, che poi è scappato, ha gettato un petardo che ha colpito il ragazzino al basso ventre, esplodendo e procurandogli delle gravi lesioni alla zona inguinale.

Bambino sottoposto ad asportazione di testicolo - E' stato sottoposto a un intervento chirurgico il bambino di 11 anni ferito all'inguine, la scorsa notte, a Milano, da un grosso petardo lanciato da un uomo che poi ha fatto perdere le sue tracce. Il ragazzino ha subito l'amputazione di un testicolo. Il presunto responsabile, Giuseppe M., di 37 anni, è stato identificato grazie ai testimoni dell'episodio, che lo conoscevano, e denunciato in stato di irreperibilità per lesioni gravissime aggravate e omissione di soccorso. Con lui è stata denunciata per favoreggiamento personale la compagna, proprietaria dell'auto sulla quale, subito dopo aver lanciato il petardo, si è allontanato. Entrambi hanno piccoli precedenti. Secondo quanto spiegato dalla polizia, il bambino e i suoi genitori, il papà di 51 anni e la madre di 39, entrambi filippini, stavano festeggiando sotto casa con altri parenti quando, da un pub della via, è uscito l'uomo che ha lanciato il petardo (forse una bomba carta) urlando "tappatevi le orecchie". Poi è scappato.

12 FERITI A FIRENZE, TRE IN PROGNOSI RISERVATA - Dodici feriti a Firenze - tra cui quattro bambini tra 10 e 12 anni - per l'esplosione di petardi e fuochi d'artificio nella notte di Capodanno che ha fatto affluire nelle vie del centro oltre 50.000 persone. Tra i feriti, otto sono stati curati al pronto soccorso oculistico dell'ospedale di Careggi: di questi è in prognosi riservata una giovane di 23 anni colpita al volto da schegge e fiammate di un petardo esploso nella casa di Barberino di Mugello (Firenze) dove stava festeggiando con il fidanzato ustionato agli arti. Prognosi riservata anche per due passanti colpiti agli occhi: una donna di 48 anni, di Bagno a Ripoli, è stata ferita in via Cerretani a Firenze da un petardo; un albanese di 24 anni in piazza Stazione è stato raggiunto dal frammento di un altro petardo. Quattro i bambini feriti per aver raccolto petardi inesplosi in strade di Bagno a Ripoli, Signa (due casi) e Campi Bisenzio: il più grave ha 12 anni e guarirà dalle ustioni in 20 giorni; un artificio pirotecnico preso da terra gli è scoppiato in mano per gli altri prognosi di sette giorni.
13 FERITI DA BOTTI NEL BARESE,CINESE PERDE OCCHIO  - Sono 13 i feriti, tre dei quali in modo grave, per i botti di fine anno nel Barese. A Modugno un cittadino cinese di 42 anni ha perso un occhio per l'esplosione di un petardo che stava maneggiando nella sua abitazione. Inutili sono risultati i tentativi dei medici del Policlinico di Bari per salvargli l'occhio. Sempre al Policlinico è ricoverato un ragazzo di 17 anni al quale lo scoppio di un petardo ha provocato l'amputazione di tre dita della mano sinistra. Il ragazzo è stato operato ed è ricoverato nel reparto di chirurgia plastica; la prognosi è di 30 giorni. Stessa prognosi anche per un cittadino romeno di 29 anni che a Barletta, per lo scoppio di un petardo, ha perso le falangi di due dita della mano destra. A Bari e provincia, durante al notte, ci sono stati numerosi interventi anche da parte dei vigili del fuoco, soprattutto per l'incendio di cassonetti per la raccolta dell'immondizia.

PER SPARARE PETARDI PRECIPITA DA MURA CASTELLO - Stava festeggiando il Capodanno con alcuni amici lungo le mura del castello di Berceto, paese della montagna parmense, quando ha perso l'equilibrio ed è precipitato da un'altezza di sei metri. E' rimasto ferito così la scorsa notte un diciottenne, ora ricoverato in osservazione all'ospedale maggiore di Parma. Il ragazzo stava festeggiando l'ultimo dell'anno in una palestra a poca distanza dal castello quando, probabilmente per esplodere petardi, è salito sulle mura, scavalcando una recinzione che delimita l'area. Mentre camminava sulla massicciata in pietra ha però perso l'equilibrio precipitando a terra e rimanendo ferito. Le sue condizioni, in un primo momento apparse molto gravi, sono migliorate nell'arco della mattinata.

MAXI RISSA FRA GIOSTRAI A PESARO, 10 IN OSPEDALE - Maxi rissa di Capodanno fra due famiglie di giostrai a Pesaro, con una decina di feriti medicati in ospedale e denunciati. A scatenare il parapiglia una banale lite fra due famiglie, i Borgognoni e i Degli Innocenti, che stazionano con le loro giostre nella zona industriale di Villa Fastiggi. Complici le abbondanti bevute di San Silvestro, verso le 2 del mattino i due nuclei familiari - uomini e donne - hanno cominciato prima a insultarsi, poi a prendersi a botte. Ad un certo punto uno degli uomini è salito su un'utilitaria e si è allontanato travolgendo una donna di 65 anni appartenente alla famiglia rivale, che è stata poi ricoverata in ospedale con una prognosi di 50 giorni. A quel punto, la tensione è salita alle stelle, e nella scazzottata generale sono rimaste coinvolte 30-40 persone. Quando polizia e carabinieri hanno raggiunto in forze la zona, hanno trovato solo una decina di litiganti, tutti contusi in modo lieve. Per il proprietario della vettura scatterà una denuncia per lesioni personali, tutti gli altri dovranno rispondere del reato di rissa.

MESSINA: GIOVANE FERITO CON FUCILATA, NON E' GRAVE  - Un giovane, del quale non sono state ancora rese note le generalità, è stato ferito la notte scorsa da un colpo di arma da fuoco durante i festeggiamenti di fine anno nel rione Giostra a Messina. Secondo una prima ricostruzione la vittima era sul balcone di casa quando un proiettile vagante lo ha colpito al torace. Soccorso e" stato subito trasportato all'ospedale Papardo, dove é ricoverato con la prognosi riservata, ma per i medici non sarebbe in pericolo di vita. Sul caso indagano i carabinieri.

SCOPPIA PETARDO, MANO AMPUTATA A UOMO NEL BOLOGNESE  - 
Un uomo di quarant'anni ha riportato l'amputazione di una mano a causa dell'esplosione di un petardo ieri sera a Castiglione dei Pepoli, sull'Appennino bolognese. L'incidente è avvenuto attorno alle 21.15. Il ferito, soccorso dai sanitari del 118, è stato giudicato in 'codice 2', cioé in condizioni di media gravità, ed è stato ricoverato all'ospedale Maggiore di Bologna. La ricostruzione della dinamica è al vaglio dei carabinieri.

Si finge uomo e stupra minorenne

Arrestata una 40enne a Trapani

Una 40enne di Trapani è stata arrestata con l'accusa di stupro, violenza privata e stalking ai danni di alcune donne, tra cui anche una minorenne. La donna ingannava le partner circa la sua identità sessuale, affermando di essere stata sottoposta ad alcune operazioni in seguito a un incidente stradale e di avere subito una modifica sessuale a causa di un carcinoma. Poi approfittava della buona fede delle vittime per intraprendere una relazione.
A far scattare la denuncia sono stati i genitori della minorenne, costretti a subire continue persecuzioni per essersi opposti alla relazione della figlia con la 40enne. Sandra Lidia Asaro è arrestata dagli agenti della squadra mobile di Trapani con accuse che vanno dalla violenza sessuale con l'inganno allo stalking, dalla violenza privata alla falsa attestazione della propria identità a un pubblico ufficiale.

La donna, che sosteneva anche di essere un avvocato pur non avendo mai conseguito l'abilitazione professionale, avrebbe ingannato le partner utilizzando sempre lo stesso "modus operandi", riuscendo a a carpire la buona fede anche della minorenne, convinta di trovarsi di fronte ad un uomo. Una "tecnica" utilizzata anche nei confronti di altre tre donne, tutte maggiorenni, con le quali avrebbe intrattenuto in periodi diversi delle relazioni.

Una di loro sarebbe stata costretta, con percosse e minacce, a consegnare del denaro al falso avvocato. E proprio per questo motivo la donna dovrà rispondere anche di estorsione.

Palazzo in fiamme a Roma: un morto

Almeno otto feriti, cinque sono bambini

Tragico incendio in un palazzo romano nel quartiere Tor Tre Teste: una persona è morta e altre otto sono rimaste ferite. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e sei ambulanze. Tra gli otto feriti, ricoverati in diversi ospedali, ci sono cinque bambini. Secondo quanto riferito dalla polizia, la persona che ha perso la vita nel rogo sarebbe stata presa dal panico e si sarebbe lanciata nel vuoto, cadendo nella rampa delle scale.
Palazzo in fiamme a Roma: un morto
Al momento non è acnora chiaro cosa abbia inenscato l'incendio. Degli otto feriti, uno è stato portato all'ospedale Casilino in "codice rosso". Due bambini, in "codice giallo", sono stati invece ricoverati al Policlinico di Tor Vergata; altri due bimbii, sempre in "codice giallo" sono stati portati al Vannini e tre persone, di cui un bambino, in "codice verde", sono state infine trasportate al Pertini.

Trieste, incendio in una casa: due mortiDue persone, di 70 e 69 anni, sono morte a causa di un incendio nella loro abitazione a Trieste. Il rogo si è sviluppato nel garage di una case di tre piani poco dopo le tre di sabato mattina. Il fumo è penetrato nell'abitazione cogliendo nel sonno gli anziani che non sono così riusciti a mettersi in salvo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri per i rilievi di rito.

Palazzo in fiamme a Roma: un morto

Almeno otto feriti, cinque sono bambini

Tragico incendio in un palazzo romano nel quartiere Tor Tre Teste: una persona è morta e altre otto sono rimaste ferite. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e sei ambulanze. Tra gli otto feriti, ricoverati in diversi ospedali, ci sono cinque bambini. Secondo quanto riferito dalla polizia, la persona che ha perso la vita nel rogo sarebbe stata presa dal panico e si sarebbe lanciata nel vuoto, cadendo nella rampa delle scale.
Palazzo in fiamme a Roma: un morto
Al momento non è acnora chiaro cosa abbia inenscato l'incendio. Degli otto feriti, uno è stato portato all'ospedale Casilino in "codice rosso". Due bambini, in "codice giallo", sono stati invece ricoverati al Policlinico di Tor Vergata; altri due bimbii, sempre in "codice giallo" sono stati portati al Vannini e tre persone, di cui un bambino, in "codice verde", sono state infine trasportate al Pertini.

Trieste, incendio in una casa: due mortiDue persone, di 70 e 69 anni, sono morte a causa di un incendio nella loro abitazione a Trieste. Il rogo si è sviluppato nel garage di una case di tre piani poco dopo le tre di sabato mattina. Il fumo è penetrato nell'abitazione cogliendo nel sonno gli anziani che non sono così riusciti a mettersi in salvo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri per i rilievi di rito.

Torino, coppia uccisa dalla figlia

Donna rinchiusa in reparto psichiatrico

Duplice omicidio a Carmagnola, nel Torinese, dove una 38enne ha ucciso i genitori a coltellate nella loro casa. E' stata la stessa donna ad avvisare i carabinieri con una chiamata. Ai militari accorsi sul posto ha detto di aver visto alcuni estranei entrare in casa, ma la sua versione non ha convinto i carabinieri. Dopo cinque ore di interrogatorio la donna è crollata confessando il delitto, ed è stata rinchiusa nel reparto psichiatrico del carcere.
I coniugi, Giovanni Pistone e Lidia Serravalle, entrambi sessantenni ed entrambi pensionati, sono stati trafitti più volte al busto e al collo con un grosso coltello da cucina, poi recuperato dai carabinieri vicino ai cadaveri. Secondo gli inquirenti la figlia della coppia, Claudia, ha agito in preda a un raptus di follia.

Due anni e mezzo fa, proprio nel periodo delle feste natalizie, la donna aveva narcotizzato il marito 8dal quale è ora separata), legandolo poi al letto e colpendolo alla testa con un pesante oggetto. Poiché nessuno dei vicini ha sentito nulla di anomalo, secondo gli investigatori non si può escludere che Claudia Pistone, prima di uccidere i genitori, li abbia fatti addormentare narcotizzandoli.

Rientrata salma dell'alpino ucciso

Aereo atterrato ad aeroporto Ciampino

Il C-130 dell'Aeronautica militare con a bordo la salma del primo caporal maggiore degli alpini Matteo Miotto, ucciso venerdì in Afghanistan in una base avanzata del Gulistan, è atterrato all'aeroporto romano di Ciampino. La camera ardente sarà allestita nel pomeriggio, dalle 16 e 30 alle 19, al Celio. Domani alle 11 le esequie  nella basilica di Santa Maria degli Angeli. Ad accogliere la salma non c'era Napolitano, ko per un attacco influenzale
Ad attendere il feretro per rendere gli onori all'alpino caduto, oltre ai parenti, anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta; il ministro della difesa, Ignazio La Russa; il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini. Assente, invece, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, influenzato. I funerali si terranno lunedì alle 11 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma.

La salma all'istituto di medicina legale
La salma del caporal maggiore, dopo aver lasciato l'aeroporto di Ciampino a bordo di un carro funebre, è stata portata all'istituto di medicina legale. La camera ardente sarà allestita nel pomeriggio di domenica, dalle 16 e 30 alle 19, al policlinico militare del Celio.