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lunedì 7 febbraio 2011

Napoli:furto da 50.000€ a Barra in un ufficio postale

poste_10Furto ieri sera in un ufficio postale di Barra. Erano le 20,45 circa quando i vigilanti stavano effettuando il cambio del personale in servizio. In quel momento, l'assalto dei malviventi che hanno rubato 50 mila euro dalla cassaforte dell'agenzia numero 67, in via Domenico Minichino.
Lo stesso ufficio era stato oggetto di un tentativo di furto il giorno prima, durante il quale era stato messo fuori uso il sistema di video sorveglianza. A distanza di 24 ore i malviventi sono dunque tornati sul posto e questa volta hanno terminato il lavoro: dopo essere entrati nell'ufficio da un ingresso secondario hanno forzato la cassaforte e rubato il contenuto, circa 50 mila euro.
Prima di fuggire hanno anche cercato, inutilmente, di forzare il lo sportello bancomat. Sul posto, gli arnesi utilizzati per accedere ai locali e scassinare la cassaforte: fiamma ossidrica, smerigliatrice angolare, un martello elettrico, due "piedi di porco" e utensili vari.

Napoli:nuova Emergenza rifiuti 1400 tonnellate in strada

rifiuti_164Una nuova ondata dell'emergenza rifiuti è ormai confermata. Solo in città, 1400 tonnellate di spazzatura a terra. Lungo le strade della provincia invece, secondo una stima dei Verdi, invece, ci sono cumuli per oltre 5500 tonnellate.
Situazione difficilissima in diversi Comuni, tra cuiMelito, Quarto e Pozzuoli. A Melito i sacchetti ormai ostruiscono l'ingresso di diversi edifici. Vere e proprie montagne di spazzatura si sono formate lungo la circumvallazione esterna - una strada che collega numerosi comuni dell'hinterland - e lungo la strada adiacente al mercato ortofrutticolo. Spazzatura che invade la carreggiata con gravi rischi anche per gli automobilisti. E le previsioni non lasciano ben sperare.
Per l'assessore all'Igiene Urbana del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli, la situazione è destinata a peggiorare. Gli impianti di tritovagliatura di Tufino e Giugliano, hanno chiuso ieri alle 12 e i camion hanno scaricato solo qualche centinaia di tonnellate di rifiuti provenienti dalla città di Napoli. "Altre 900 tonnellate, poi, sono su circa 85 compattatori - spiega Giacomelli - e resteranno lì fino a domani quando saranno conferite. Il che significa che la situazione, domani, peggiorerà ulteriormente".
La ragione? I camion non potranno essere impiegati nei consueti giri di raccolta. Ridotto il quantitativo anche alla discarica di Chiaiano che è verso la saturazione. Sono soprattutto le zone della periferia, sottolinea l'assessore, quelle dove si registra una maggiore criticità. "Siamo fiduciosi sull'impegno che era stato preso dalla Provincia in merito ai lavori che si stanno effettuando alla discarica di Chiaiano, lavori finalizzati a facilitare l'ingresso dei camion al sito e che, soprattutto, consentiranno di conferire 600 tonnellate e non le 300 concesse in questi giorni".
Mentre il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il presidente provinciale Carlo Ceparano denunciano: "Siamo di nuovo in piena emergenza senza che il Governo, la Regione e la Provincia abbiano ancora deciso di fare qualcosa".

USA:sesso con 5 studenti,prof rischia 81 anni di carcere

Ohio, insegnante accusata di aver fatto sesso con 5 studenti (Daily Mail)
OHIO - Rischia fino a 81 anni di prigione un'insegnante che negli Stati Uniti è accusata di avere fatto sesso con cinque studenti, in gran parte giocatori della squadra di calcio della scuola. Le relazioni "pericolose" sono state consumate dalla 32enne nel giro di cinque mesi, dallo scorso agosto a dicembre. Stacy, insegnante di educazione fisica, è accusata complessivamente di 16 molestie sessuali, avvenute tutte nell'ambiente scolastico. La professoressa, che è single, avrebbe inoltre offerto superalcolici agli studenti della Mason High School a Mason.

Napoli:sciame sismico alle 7:26 di questa mattina magnitudo 1,2

Terremoto nel napoletano
NAPOLI - Uno sciame sismico è stato avvertito questa mattina nell'area dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli. Non risulta nessun danno a persone o a cose. Lo sciame nei Campi Flegrei è stato segnalato dall' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a partire dalle 7:26 di questa mattina. Fino ad ora l'evento principale è stato quello delle 8:04, di magnitudo 1.2, lievemente avvertito dagli abitanti di Pozzuoli.

Precipita con deltaplano, un morto

Carrara,figlio testimone dell'incidente

Un deltaplanista è morto a Fossone, nel comune di Carrara (Massa Carrara), dopo essere finito, in fase di atterraggio, contro il muro di recinzione di una villa. Prima dell'impatto, l'uomo avrebbe urtato con il deltaplano l'antenna di una casa. Testimone dell'accaduto sarebbe stato il figlio della vittima - ora sotto choc - che stava volando sopra il padre.
(Ansa)
I due, secondo quanto emerso, si erano lanciati da Campocecina, a quota 1300 metri sopra Carrara, e dovevano atterrare in un campo agricolo a Fossone, vicino alla statale Aurelia. In fase di atterraggio però il deltaplano del padre ha urtato l'antenna e un'ala si è spezzata.

Il deltaplano si è avvitato, precipitando a terra e l'uomo avrebbe impattato contro il muro di una villa: nell'urto il casco che indossava si è frantumato. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri e vigili urbani che stanno presidiando la zona.

Vittima era un agente di poliziaLa vittima era un assistente capo di polizia, in servizio alla sala operativa della questura di Lucca. Marco Vanni, 50 anni, risiedeva a Lammari (Lucca). Testimone della tragedia suo figlio Martino, 18 anni, che stava volando con un altro deltaplano sopra il padre quando quest'ultimo si è schiantato contro il muro di cinta di una villa dopo aver urtato con l'ala un'antenna televisiva.

Proprio Martino, promessa del volo libero in deltaplano e iscritto alla scuola del campione del mondo di deltaplano Christian Ciech con sede a Laveno (Varese), secondo quanto si è appreso, accortosi di quanto stava avvenendo al padre, avrebbe cercato di avvertirlo, ma inutilmente, urlando mentre era in volo a poca distanza da lui. Il poliziotto, considerato un deltaplinista molto esperto, è morto sul colpo.

Vercelli,Daniele Sciatriani litiga e uccide la moglie

L'uxoricida si è costituito dai Cc

Ha ucciso la moglie dopo un litigio, poi si è consegnato ai carabinieri che lo hanno arrestato. Protagonista un uomo di 49 anni, Daniele Sciatriani, di Riva Valdobbia, piccola frazione del Vercellese. La vittima, Maria Rosa Vaglio, di 53 anni, è stata colpita più volte con un coltello da cucina. I due coniugi gestivano un negozio di alimentari.
All'omicidio ha assistito la figlia 14enne della coppia, che ha sentito le urla della mamma e, accorsa, l'ha vista agonizzante. La coppia ha altri due figli maggiorenni che non abitavano più con i genitori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Borgosesia che stanno ricostruendo il movente del delitto: il litigio pare comunque legato a dissidi familiari.

Roma:incendio al campo roma,4 bimbi morti

Alemanno: basta con i campi abusivi

Basta con i campi nomadi abusivi. Basta con le baracche che diventano luoghi di morte. Dopo l'incendio che ha ucciso 4 bambini nella baracca di un campo di Roma, il sindaco di Roma Gianni Alemanno chiede poteri speciali, chiede di poter eliminare i soliti cavilli burocratici per evitare altre tragedie. "Ci vogliono - dice - campi regolari, sicuri, autorizzati". Ce ne sono tre a portata di mano. Ma la solita burocrazia ha impedito di utilizzarli.
Bimbi morti,"sì a poteri speciali"  - Foto La Presse
"Chiamerò il governo e chiederò urlando poteri speciali per il prefetto, perché si possa realizzare il nostro piano nomadi". L' "urlo" evocato dal sindaco da una parte, e i lamenti, che non smettono mai, delle donne, e il pianto, inconsolabile, della madre che ha perso quattro figli in una baracca. Il sindaco attacca: la maledetta burocrazia dei cavilli, i ricorsi al Tar dei Comuni, la Sovrintendenza, tutti coloro che, insomma, dice Alemanno, in questi anni di amministrazione gli hanno impedito di realizzare i "campi regolari, sicuri, autorizzati". Perché i campi, assicura, c'erano, ce ne sono tre a portata di mano, e potevano essere già pronti.

"Via per sempre da Roma i maledetti campi abusivi - esordisce - Questa è una tragedia terribile per la nostra città. La tragedia dei campi abusivi: noi avevamo lanciato l'allarme, perché sono pericolosissimi". Le critiche della opposizione, però, lo raggiungono proprio a pochi passi dal rogo: dove la presidente del Nono Municipio, Susy Fantino, incalza il primo cittadino, accusandolo di non aver dato ascolto alle segnalazioni provenute dal quartiere. Lui non ci sta, rifiuta di polemizzare: "Non si strumentalizzano i morti", dice.

"Queste burocrazie maledette che hanno bloccato il nostro piano nomadi hanno prodotto questo effetto - si sfoga -. Noi avevamo individuato il campo della Barbuta, avremmo potuto ampliarlo. E invece siamo stati bloccati". Prima un ricorso al Tar del Comune di Ciampino, spiega, poi "la Sovrintendenza ci ha bloccati perché ha trovato non so che tomba...".

"I poteri conferiti al prefetto in materia - aggiunge - non sono sufficienti. Servono poteri speciali. Dobbiamo costruire campi autorizzati, ben attrezzati, e in grado di garantire condizioni di sicurezza per queste persone. A Roma ci sono già tre aree a disposizione".

"Non è ammissibile - continua - che queste persone vivano in delle baracche di plastica che con un cerino possono trasformarsi in un forno crematorio, dove si muore in modo così assurdo e vergognoso".

L'attacco ai cavilli burocratici non convince, però, la presidente del quartiere: "Non credo si possa dire che il problema sono i 'cavilli'. Da due anni a questa parte evidenziamo il livello di degrado di queste baracche. L'ultima segnalazione è stata mandata 15-20 giorni fa".

Una circostanza che il sindaco sminuisce: "Non so se ci sia stata una segnalazione. Il punto però non è questo. Il problema è che, se non abbiamo campi regolari, non c'è fisicamente il luogo in cui portare queste persone". Per la Fantino, comunque, resta l'incongruenza delle politiche del Campidoglio: "Nell'elenco del piano dei campi da spostare hanno inserito l'unico regolare della zona. Questi microinsediamenti, invece, nessuno li ha considerati".