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mercoledì 26 gennaio 2011

USA:studente indossa gli stessi pantaloni per 15 mesi..ecco i risultati

STESSI JEANS NOTTE E GIORNO - L'esperimento è iniziato nel settembre 2009 e si è concluso nel novembre scorso. Oltre a indossare i jeans per così tanto tempo, per un mese ci ha anche dormito dentro. Curioso di sapere quali fossero i rischi per la salute legati al fatto di vestire un indumento così sporco, Josh Le ha chiesto alla sua professoressa di analizzare i batteri presenti sui jeans prima di lavarli la prima volta. I risultati delle analisi hanno mostrato elevate quantità di cinque differenti tipi di batteri sul tessuto, ma nulla che costituisse un pericolo per la salute. Rachel McQueen, professoressa di Ecologia umana, ha affermato che le quantità di microbi più elevate sono state trovate nel cavallo dei jeans con 10mila unità per centimetro quadrato.maestro-tela-di-jeans.html.jpg
SALVATO DALLE MUTANDE - Mentre livelli più contenuti erano presenti sul retro e sul davanti dei pantaloni. Ma le colonie erano normali batteri della pelle e non includevano i pericolosi Escherichia coli. "Non ho trovato nessuna prova della loro presenza, ma quello di Josh potrebbe essere un caso abbastanza unico. Intendo dire, indossava le mutande, e questo può essere stato di aiuto", ha commentato la professoressa McQueen in tono non proprio accademico. Josh Le ha ammesso che alcuni dei suoi amici erano disgustati dall'esperimento sui jeans, ma che altri sono stati molto comprensivi: "Qualcuno lo ha veramente apprezzato, ma altri sono rimasti completamente schifati".
NEL FREEZER PER DEODORARLI - Nonostante i suoi migliori sforzi per tenere i jeans puliti, Josh Le ha ammesso di avere finito per rovesciarci sopra dei liquidi. Li ha inoltre indossati nelle giornate più calde dell'estate, e ha calcolato di averli messi per circa 200 volte per l'intera durata dell'esperimento. Riconoscendo che il tessuto è diventato abbastanza puzzolente. I problemi più gravi legati all'odore dei jeans si sono verificati quando Josh Le ha lasciato i pantaloni nella sua valigia per alcuni giorni. Appena l'ha riaperta infatti è uscita una "grande zaffata nauseabonda". Ma lo studente non si è perso d'animo, e ha gettato i jeans puzzolenti nel freezer.
NUOVE ANALISI - Continuando a ripetere l'operazione ogni volta che emanavano un odore eccessivamente sgradevole. "Magicamente quando li tiravo fuori erano inodori", ha rivelato Josh Le. Lo studente, dopo avere lavato i jeans, li ha indossati per altri 13 giorni e poi li ha fatti analizzare di nuovo. E le quantità di batteri erano circa le stesse della prima analisi.

Cane le stacca l'orecchio.colf chiede 120,000€ di danni

Un golden retriever
TRENTO - Centoventimila euro: questo il risarcimento danni richiesto da una collaboratrice domestica che ha subito l'amputazione di un orecchio da parte del cane del datore di lavoro. Il fatto avvenuto a Trento, al centro di una causa civile, risale al maggio 2009. La donna, quarantenne, si trovava nel giardino della casa di un libero professionista presso cui lavorava, quando all'improvviso è stata aggredita dal cane, un golden retriever, che le si è avventato addosso e le ha staccato di netto parte del padiglione dell'orecchio, che poi ha masticato e inghiottito. Alla scena ha assistito una vicina di casa che ha chiamato i soccorsi. Nonostante la donna abbia mantenuto la capacità uditiva, i medici hanno indicato la necessita di effettuare almeno 4-5 interventi di chirurgia plastica per la ricostruzione dell'orecchio. La donna inoltre si è dovuta rivolgere ad uno psicoterapeuta per curare forme di ansia e depressione. Di fronte al rifiuto dell'assicurazione del proprietario del cane di accogliere le richieste di risarcimento, in quanto il danno non era stato causato a terzi, la donna ha avviato una causa per ottenere un risarcimento per danni fisici e psicologici.

Roma:da del tu alla prof.sospeso e 5 in condotta

ROMA - Sospeso, con tanto di 5 in condotta, per avere risposto male a un´insegnante dandole del «tu». È successo a uno studente dell´istituto tecnico Moreschi che stava chiacchierando durante la lezione. La professoressa l´ha ripreso e lui ha ribattuto deciso: «Ma tu cosa vuoi?». Nessuna parolaccia, nessuno scatto d´ira: un gesto di insubordinazione che la scuola ha ritenuto di punire con la più severa delle sanzioni.
«Tutti i docenti sono stati concordi nel decidere la sospensione per un giorno e il 5 di condotta in pagella - dice la preside Carola Feltrinelli - a fine anno questo significa bocciatura, nel primo quadrimestre vuole essere invece un segnale molto forte. Questi comportamenti, anche se possono sembrare di non eccessiva gravità, a scuola non possono essere ammessi». È quanto si legge nelle pagine di cronaca cittadina del quotidiano la Repubblica, in un articolo di Tiziana De Giorgio e Franco Vanni.
Scena simile all´istituto tecnico Galileo Galilei, dove uno studente è stato sospeso per avere risposto a un insegnante: «Può dirmi quello che vuole, ma per me lei non esiste, non la considero proprio». Anche per lui, insufficienza in condotta sulla pagella di metà anno su proposta dell´intero consiglio di classe. Identica punizione rischia un ragazzo del liceo linguistico Manzoni, e la ragione è simile. All´insegnante di spagnolo che lo aveva ripreso, il sedicenne ha risposto: «Non mi interessa quello che lei dice».
Oggi pomeriggio si riunirà il consiglio di classe, una seconda, in seduta straordinaria per stabilire la punizione: fra i professori c´è, anche in questo caso, chi propone la sospensione e relativo 5 in condotta. «Quello che si vuole far passare è un messaggio chiaro - dice il preside del Manzoni, Pino Polistena - gli adulti, e gli insegnanti in particolare, vanno rispettati. Sappiamo tutti che in televisione ogni giorno c´è chi dice assai di peggio, ma proprio per questo bisogna tornare alle buone vecchie regole».

Brindisi:Giovanni Sciscio,va a caccia con l'amico,muore per una fucilata

Giovanni Scioscio
BRINDISI - Una battuta di caccia gli è costata la vita. E' morto all'alba per un colpo di fucile partito accidentalmente dal fucile dell'amico un brindisino di 58 anni, Giovanni Sciscio. La vittima era il direttore tecnico della Energeko, società partecipata del Comune di Brindisi che si occupa del controllo e della verifica degli impianti termici. Secondo una prima ricostruzione compiuta dagli agenti della squadra Mobile, intervenuti sul posto, Sciscio era intento in una battuta di caccia assieme ad un amico - nel Bosco del Compare, nei pressi della chiesa di Jaddico, lungo la strada statale 379 - quando a quest'ultimo gli si è impigliato il fucile in un arbusto ed è partito inavvertitamente un colpo che ha raggiunto il compagno che era davanti, a pochi metri di distanza. Sciscio è stato raggiunto in pieno ed è morto sul colpo. A nulla sono valsi i soccorsi del 118, giunti sul posto chiamati dallo stesso amico della vittima. Sul posto, si è recato anche il sostituto procuratore Luca Bucchieri ed il medico legale.
Il colpo che ha raggiunto Sciscio, uccidendolo, è partito accidentalmente dal fucile di Tommaso Fischetto, di 37 anni, dipendente della Cittadella della Ricerca. I due erano molto amici ed andavano a caccia sempre insieme. In questa occasione - a quanto si è saputo - erano usciti in quattro, ma gli altri due si erano divisi ed allontanati, tanto che non si sono resi conto di nulla. Fischetto, visibilmente sotto choc, ha raccontato agli inquirenti la dinamica dell'incidente, sulla cui accidentalità non ci sarebbero dubbi. Non è escluso, ad ogni modo, che per il giovane si prefiguri comunque il reato di omicidio colposo. Sul posto, si è recato anche il sostituto procuratore Luca Bucchieri ed il medico legale, oltre alla moglie e alla figlia della vittima

Salerno:Antonio Farina Uccide la ex Elettra Rosso e tenta il suicidio

Salerno, uomo in condizioni disperate

Un uomo ha ucciso a colpi di pistola la ex convivente a Salerno e quindi ha tentato il suicidio, restando ferito in modo gravissimo. La vittima è la 46enne Elettra Rosso, collaboratrice di un noto avvocato salernitano. L'assassino, del quale non sono state rese note le generalità, è stato trasportato all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona dove versa in condizioni disperate.
Uccide la ex e tenta il suicidio
L'uomo non si rassegnava alla separazione dalla moglie. Così, nelle prime ore della mattina, forse dopo aver ricevuto l'ennesimo rifiuto dalla donna alla sua richiesta di tornare insieme, ha estratto la pistola e l'ha uccisa sparandole alcuni colpi. Poi, si è puntato l'arma alla testa e ha premuto il grilletto.

Antonio Farina, 50 anni, adesso lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, a Salerno.

La tragedia è accaduta alle 8 di mattina, nello studio di un noto avvocato salernitano, dove la vittima lavorava da qualche mese. Il tutto sarebbe durato pochi momenti nell'appartamento al primo piano di uno stabile in via Nicolini, una traversa del lungomare Colombo.

Farina si sarebbe dunque recato nello studio per cercare ancora una volta di riavvicinarsi alla sua ex moglie. Poi, le ha sparato al volto. Da quanto si è appreso, sarebbe stato proprio il titolare dello studio legale a dare l'allarme quando, entrando nell'appartamento, ha visto i due corpi a terra. Sul posto sono arrivati i carabinieri del comando provinciale di Salerno, il medico legale, per un primo esame del cadavere, e il magistrato inquirente.

Deraglia treno in Umbria: 6 feriti

Il convoglio è finito contro un palo

Un treno della Ferrovia centrale umbra ha deragliato poco prima delle 8 nella zona di Casigliano, nel Ternano. Sei passeggeri sono rimasti feriti e sono stati trasportati negli ospedali di Terni e Todi, ma le loro condizioni non sono gravi. Il treno, partito da Perugia e diretto a Terni, era formato da una sola carrozza e, dopo essere uscito dai binari, è finito contro un palo.
A bordo del convoglio c'erano complessivamente una ventina di persone, oltre al capotreno e al macchinista. A parte i 6 feriti lievemente, gli altri passeggeri - secondo quanto si è appreso finora - sarebbero tutti praticamente illesi. La dinamica dell'incidente è ancora ignota. Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti polizia, vigili del fuoco e carabinieri. Il treno deragliato non si è ribaltato.