User-agent: Mediapartners-Google* Disallow: cronaca free

giovedì 28 luglio 2011

Fuorigrotta:Scippa la borsa a una donna a Napoli, poi scopre che è la madre




Rapinatore condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione, il furto

 nel quartiere di Fuorigrotta

Scippa la borsa a una donna a Napoli, poi scopre che è la madre

Napoli, 28 lug. (TMNews) - Uno scippo in piena regola, la fuga nei bagni della
stazione e poi il finale a sorpresa: la vittima era la madre. E' accaduto nel quartiere
Fuorigrotta, alla periferia occidentale di Napoli, nei pressi della stazione della Cumana.
Lo scippo è stato segnalato alla sala operativa della Questura e la segnalazione è
 stata subito passata alla polizia di zona. Immediatamente gli agenti del commissariato
 San Paolo hanno raggiunto al stazione di via Leopardi.

La nota della Questura indicava che un giovane, poco prima, aveva aggredito una
 donna e con violenza si era impossessato della sua borsa, fuggendo poi in direzione
 della toilette della stazione. I poliziotti si sono messi subito al lavoro
per individuare il responsabile che dalla stazione, nel frattempo, si era già allontanato
. Di lui gli agenti avevano un identikit e la descrizione delle scarpe e degli abiti che indossava.
 Lo hanno rintracciato dopo una breve ricerca in una strada vicina alla stazione e
 lo hanno condotto in commissariato per le formalità di rito. E quando hanno
contattato la vittima per il riconoscimento e la denuncia, c'è stata la sorpresa: la donna
è la madre del giovane fermato.

Lei non si è lasciata per nulla intenerire e ai poliziotti ha confermato che quel
 giovane era il responsabile dello scippo subìto e ha raccontato di essere stanca
delle continue vessazioni del figlio sempre alla ricerca di soldi. Per il ragazzo,
quindi, sono scattate le manette: è stato tratto in arresto con l'accusa di rapina e
processato con rito direttissimo. I giudici lo hanno condannato a due anni
e due mesi di reclusione in carcere, al pagamento della spese processuali e una multa
 di 500 euro.

venerdì 17 giugno 2011

Che fine ha fatto Steve Urkel??

Vi ricordate di Steve Urkel, tutto occhialoni da vista, bretelle e pantaloni aderenti e cortissimi?
Il simpatico ragazzino nerd del telefilm Otto sotto un tetto, vicino di casa della famiglia Winslow e perdutamente innamorato di Laura, si racconta in un'intervista a Vanity Fair America.
Scomparso dagli orizzonti del grande pubblico con la fine della serie, andata in onda dal 1989 al 1998, Jaleel White, 34 anni, che interpretava Steve, ha avuto una carriera molto attiva, recitando in altri telefilm e doppiando videogiochi.
Ora è pronto per il grande salto dietro la macchina da presa: girerà una commedia romantica prodotta dal regista de Il mio grosso grasso matrimonio greco.
Intanto non rinnega il suo ruolo più famoso, quello che gli ha dato «un casino di soldi», ma che è stato anche una prigione per quasi dieci anni.
Essere sempre il «ragazzino sfigato» non è stata proprio una passeggiata: «Amavo quel personaggio. Il problema era che stavo maturando. Dovevo fare molti sacrifici a livello fisico. Non potevo cambiare taglio di capelli, non potevo andare in palestra. Stavo ritardando la mia stessa crescita di uomo».
Anche la produzione del telefilm cercava di combattere la trasformazione fisica di White in ogni modo: «Mi mandavano delle note sul rigonfiamento nei miei pantaloni. Me ne facevano indossare di così stretti che, a un certo punto, abbiamo avuto un problema lì! Nell'ultima stagione abbiamo dovuto allentarli».
Una vita non facile per chi è vissuto sul set dai 13 ai 22 anni. Ma Jaleel non recrimina: «Sono il ragazzino di colore più pagato nella storia della televisione, cercavo solo di prolungare gli assegni il più possibile!».

Napoli:topi siringhe e preservativi in mare

   clikkate il seguente link x visualizzare il video  topi siringhe e preservativi in mare

lunedì 13 giugno 2011

SFIGURATA DA UNA SCIMMIA, HA UN VISO NUOVO -FOTO

Il sorriso di Charla
HARTFORD - Due anni fa Charla Nash, una donna statunitense di 57 anni, ha vissuto un dramma terrificante. Travis, la scimmia che un amico teneva in casa come animale di compagnia, l'ha improvvisamente attaccata sfigurandole il viso e le mani. Ma adesso Charla è pronta ad iniziare una nuova vita: dopo 20 ore di complesso intervento chirurgico, i medici sono riusciti a restituirle un viso nuovo. "E' meraviglioso e sorprendente", ha detto il fratello.
Purtroppo la medicina non può restituirle la vista; i suoi occhi sono stati strappati dai morsi dell'animale. La donna non aveva neanche il naso, nè le labbra, l'inaudita violenza della scimmia l'aveva lasciata anche senza l'avambraccio sinistro, e dell'estremità destra conservava solo il pollice. Le sono state trapiantate anche le mani, ma pochi giorni dopo sono state rimosse per problemi di rigetto. L'incubo la perseguitava in ogni momento della sua vita quotidiana, non poteva mangiare dei cibi solidi, aveva bisogno della respirazione assistita, beveva da un tubetto, e si copriva con un velo. Ma il momento di ricominciare è arrivato, i dottori affermano che nei prossimi mesi Charla sarà in grado di mangiare con normalità, respirare, parlare, e per prima volta in molto tempo, anche sorridere.

ISRAELE, BIMBA NASCE 2 ANNI DOPO LA MORTE DELLA MADRE

bimba nasce due anni dopo la morte della madre
TEL AVIV - La sua mamma biologica è morta circa due anni fa ma, grazie all'aiuto di una madre surrogata, una bambina israeliana è venuta al mondo per volontà di suo padre, Nisim Ajash, che ha voluto esaudire la precisa richiesta della moglie Keren, morta nel novembre 2009 per un tumore al cervello all'età di 35 anni. La scoperta della malattia aveva impedito alla coppia di portare a termine un trattamento per la fertilità, per il quale erano stati congelati degli embrioni. Dopo la morte della moglie, il vedovo ha quindi inziato una lunga battaglia legale e burocratica per esaudire il desiderio di Keren. La legge israeliana autorizza il ricorso ad un utero in affitto, ma solo se la richiesta proviene da una famiglia composta da un uomo e una donna. Mai nessuno aveva fatto una simile richiesta anche per conto di una defunta. Ottenuto finalmente il via libera dal tribunale, Nisim Ajash ha trovato una madre surrogata negli Stati Uniti che ha accettato in cambio di 100mila dollari e ha partorito la piccola giovedì scorso. La notizia è stata confermata da Irit Rosenblum, presidente dell'associazione New Family che ha sostenuto il vedovo durante la sua battaglia legale. Appena possibile, la bambina verrà portata in Israele dove il padre intende farla crescere.

RAGAZZINA SFONDA UNA VETRINA E MUORE A TORINO

TORINO - Una ragazzina italiana di 15 anni,Giorgia Gallo, è deceduta per le gravissime ferite riportate dopo aver sfondato una vetrata giocando con un amico nel cortile, nella periferia nord di Torino, in corso Cincinnato 256. La causa principale della sua morte - secondo le prime informazioni - potrebbe essere stata la lesione della vena giugulare. La ragazza, pur essendo stata portata al pronto soccorso dell'ospedale Maria Vittoria, non ce l'ha fatta. I medici hanno tentato di salvarla ma ogni sforzo è stato vano. Giorgia viveva a San Gillio, comune dell'hinterland.